Secondigliano torna al centro dell’attenzione per un fenomeno che negli ultimi mesi ha esasperato i residenti: le scorribande serali in scooter lungo viale delle Galassie, una delle arterie più trafficate e sensibili del quartiere. Nella serata di ieri è scattata un’operazione di controllo particolarmente intensa, che ha visto impegnati i carabinieri della Stazione Secondigliano, guidati dal maresciallo Luigi Di Pastena, e gli agenti dell’Unità Operativa Secondigliano della Polizia Municipale, diretta dal maggiore Maurizio Guerra. Un intervento coordinato e mirato, pensato per riportare ordine in un’area finita più volte al centro di segnalazioni, denunce e appelli da parte dei cittadini, rilanciati anche da testate come Periferiamonews.
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| Foto Periferiamonews |
L’obiettivo principale è stato quello di mandare un segnale chiaro: stop alle corse folli, stop al caos, stop al senso di impunità che, secondo molti residenti, stava rendendo il quartiere sempre più insicuro nelle ore serali. Le pattuglie hanno passato al setaccio ogni dettaglio: persone a piedi e in sella, motocicli sospetti, documenti, mezzi senza assicurazione o revisione, presenza di gruppi che spesso si radunano per dar vita a corse improvvisate o manovre pericolose. Un’attività particolarmente apprezzata da chi vive nei palazzi affacciati sul viale, sempre più preoccupato dalla deriva serale che negli ultimi mesi ha fatto aumentare ansia, paure e richieste d’intervento.
Secondigliano, come molte aree della periferia nord di Napoli, è un quartiere che vive un delicato equilibrio tra normalità quotidiana, voglia di vivibilità e presenza di fenomeni che rischiano di complicare la serenità dei cittadini. Viale delle Galassie, in particolare, è diventato negli ultimi tempi uno dei punti più critici: al calare della sera, giovani in scooter senza casco, gruppetti rumorosi e veri e propri giri veloci lungo la carreggiata sono diventati un problema ricorrente. In diverse occasioni i residenti hanno documentato la situazione con video e segnalazioni, denunciando un clima di crescente tensione. C’è chi non riesce più ad affacciarsi al balcone, chi teme per i bambini, chi ha paura di attraversare la strada dopo una certa ora.
La risposta dello Stato è arrivata con un pattugliamento mirato e costante per tutta la serata, un presidio che ha inteso ristabilire regole e presenza. I controlli hanno riguardato decine di persone e mezzi: motocicli fermati, documenti verificati, verifiche su eventuali precedenti, accertamenti sulle targhe, controlli incrociati su assicurazioni e sequestri per violazioni del Codice della Strada. Una strategia chiara: recuperare sicurezza e visibilità sul territorio, impedendo a comportamenti pericolosi di diventare normalità.
L’operazione ha avuto anche un forte valore simbolico per Secondigliano, un quartiere che negli anni ha spesso chiesto maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Il lavoro sinergico tra carabinieri e polizia municipale è stato accolto positivamente, non solo perché ha permesso di monitorare un’area critica, ma perché ha rappresentato una dimostrazione concreta di presenza. Una risposta che mira a frenare una spirale percepita come pericolosa non solo per il disturbo arrecato, ma per i rischi reali legati alla velocità e all’imprudenza di chi sfreccia tra auto e pedoni.
Molti residenti hanno raccontato che, nelle ultime settimane, la situazione era peggiorata, e viale delle Galassie era diventato una sorta di pista improvvisata dove l’assenza di controlli nelle ore serali alimentava il senso di abbandono. C’è chi parla di “rumori continui”, chi descrive “curve a gomito prese senza frenare”, chi ha assistito a sfiorate che avrebbero potuto trasformarsi in incidenti. Il quartiere, come spesso accade, si divide tra chi preferisce non esporsi e chi invece pubblica segnalazioni sperando che qualcosa cambi. Ieri, con l’arrivo delle pattuglie, qualcosa è cambiato.
Il controllo serrato non ha riguardato solo le moto e gli scooter: gli agenti hanno verificato presenze sospette, monitorando anche gli assembramenti attorno ai bar e nelle piazze vicine, controllando chi fosse in giro e perché. Un’attività che rientra in una strategia più ampia, volta a evitare che nelle ore di minor passaggio si creino situazioni borderline che possano degenerare in episodi più gravi.
Il messaggio che arriva da questa operazione è chiaro: Secondigliano non vuole arrendersi al degrado. Non vuole accettare che le strade diventino zone franche dove tutto è permesso. Non vuole che la sera significhi chiudersi in casa, evitando una zona che dovrebbe invece essere vissuta in tranquillità. Ecco perché questo intervento, pur essendo solo un tassello, rappresenta un passo importante per restituire fiducia ai cittadini. L’azione di controllo potrebbe non essere isolata: secondo alcune indiscrezioni, altre serate di pattugliamento mirato potrebbero essere già in programma, proprio per consolidare una presenza costante e scoraggiare comportamenti pericolosi.
La sensazione diffusa è che per affrontare davvero il problema serva continuità, non solo un episodio. Ma intanto, nella serata di ieri, Secondigliano ha respirato un po’ di sicurezza in più, e viale delle Galassie, almeno per qualche ora, è tornato ad essere una strada normale, percorsa da mezzi a velocità normale, senza rumori assordanti, senza curve pericolose, senza gruppi di scooter che sfrecciano “a branco”.
Il quartiere resta vigile, la popolazione attenta, i social pronti a segnalare. Ed è proprio la voce dei cittadini — quella che spesso parte dai balconi, dai gruppi WhatsApp, dalle pagine locali — ad aver portato alla luce il problema e ad aver sollecitato l’intervento delle forze dell’ordine. Un segnale che, quando il territorio si muove e denuncia, qualcosa può davvero cambiare.

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