Il maltempo che si è abbattuto su Napoli e sulla Campania nelle ultime ore ha fatto registrare l’ennesimo episodio che riaccende l’allarme sulla sicurezza urbana e sulla gestione del verde pubblico. Tra Miano e Scampia, nel popoloso Rione Don Guanella, un albero di grosse dimensioni è improvvisamente crollato a causa della pioggia battente e delle forti raffiche di vento, abbattendosi su un’automobile in sosta e distruggendola quasi completamente. Una scena impressionante, documentata dalle immagini diffuse sui social, che mostra una Fiat Panda gialla con la parte anteriore schiacciata sotto il peso del tronco e dei rami. Solo per un caso fortuito, nell’abitacolo non c’era nessuno: una circostanza che ha evitato conseguenze ben più gravi e che consente oggi di parlare di tragedia soltanto sfiorata.
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| Foto Alfredo Di Domenico |
L’episodio si è verificato in una zona densamente abitata, dove quotidianamente transitano famiglie, anziani e bambini. Il crollo dell’albero ha provocato momenti di paura tra i residenti, richiamati dal forte boato e dalla consapevolezza che, se l’auto fosse stata occupata o se qualcuno si fosse trovato a passare in quel preciso istante, il bilancio avrebbe potuto essere drammatico. Le foto pubblicate da Alfredo Di Domenico, noto sui social come Bukaman per le sue segnalazioni puntuali di disservizi e criticità della rete stradale e urbana di Napoli, hanno rapidamente fatto il giro del web, diventando l’ennesima testimonianza visiva di una città spesso messa in ginocchio dal maltempo e dalla fragilità delle sue infrastrutture.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Napoli, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, regolare la viabilità e avviare gli accertamenti del caso. Contemporaneamente, i tecnici si sono occupati della rimozione dell’albero e del recupero del veicolo distrutto, operazioni rese complesse dalle condizioni meteorologiche ancora avverse. L’intervento tempestivo ha evitato ulteriori disagi e potenziali rischi, ma non ha cancellato la preoccupazione crescente dei cittadini, che da tempo segnalano la presenza di alberi visibilmente ammalorati o poco curati in diverse zone della periferia nord di Napoli.
Il maltempo, infatti, non accenna a concedere tregua. È in vigore un’allerta meteo gialla su gran parte della Campania fino alla serata di domani, con precipitazioni anche intense, temporali improvvisi e forti raffiche di vento. Condizioni che rendono particolarmente vulnerabili alberature già compromesse, marciapiedi dissestati e strutture non adeguatamente manutenute. In questo contesto, l’episodio del Rione Don Guanella assume un valore che va ben oltre il singolo fatto di cronaca, diventando il simbolo di un problema strutturale che riguarda la prevenzione e la manutenzione ordinaria del territorio.
Non sono mancati, infatti, gli interrogativi sulle cause del crollo. Dalle immagini emerge un apparato radicale che sembrerebbe compromesso, elemento che alimenta i dubbi su eventuali controlli effettuati nel tempo e sulla reale attenzione dedicata alla cura del verde pubblico. Fatalità legata a un evento meteorologico intenso o incuria accumulata negli anni? È una domanda che torna ciclicamente a Napoli ogni volta che un albero cade, una strada sprofonda o un muro cede sotto la pioggia. E troppo spesso la risposta resta sospesa tra responsabilità mai chiarite e promesse di interventi futuri.
Ancora una volta, dunque, è andata bene. Ma la fortuna non può e non deve sostituirsi alla programmazione e alla prevenzione. Il crollo dell’albero tra Miano e Scampia riporta al centro del dibattito pubblico la necessità di un monitoraggio costante delle alberature, soprattutto in quartieri popolari e densamente abitati come il Rione Don Guanella, dove il rischio per l’incolumità dei cittadini è amplificato dalla quotidianità degli spazi. La paura che il prossimo episodio possa avere un esito diverso è reale e condivisa, e rende urgente una riflessione seria sulla gestione del territorio e sulla sicurezza urbana.
Mentre le indagini e le verifiche tecniche proseguono, resta l’immagine di un’auto distrutta e di una tragedia evitata solo per puro caso. Un monito che Napoli non può permettersi di ignorare, soprattutto in un periodo in cui eventi meteorologici estremi diventano sempre più frequenti e mettono a dura prova una città già segnata da fragilità storiche. La speranza è che, questa volta, l’ennesimo campanello d’allarme non venga archiviato troppo in fretta.

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