Domani, venerdì 29 agosto 2025, alle ore 16:30, la comunità di Secondigliano e quella di Scampia si ritroveranno insieme per l’ultimo saluto a Salvatore Palmentieri, conosciuto da tutti come King, scomparso tragicamente il 13 agosto scorso nelle acque della Blue Lagoon di Comino, a Malta, dove si trovava in vacanza. Il rito funebre sarà celebrato presso la Parrocchia della Resurrezione al Rione Monterosa, luogo che si prepara ad accogliere familiari, amici e conoscenti in un momento di dolore collettivo che ha segnato profondamente il quartiere. La notizia della morte improvvisa di Salvatore ha colpito l’intera comunità, lasciando sgomenti quanti lo conoscevano e quanti, anche senza legami personali, hanno sentito la tragedia come una ferita comune.
Salvatore, trentacinquenne, era conosciuto come un ragazzo gentile, educato e lavoratore. Chi lo frequentava lo ricorda come un giovane dall’animo buono, capace di farsi voler bene da tutti per la sua semplicità e per il suo carattere sempre disponibile. Nei giorni successivi alla sua scomparsa, moltissimi messaggi di cordoglio e vicinanza hanno riempito i social, testimonianza di quanto la sua figura fosse radicata non solo nel quartiere ma anche nel cuore di chi lo aveva incontrato, anche solo di sfuggita. Il soprannome King non era per lui un titolo di superiorità, ma il segno di un affetto diffuso che lo accompagnava nelle giornate, un modo con cui amici e conoscenti amavano sottolineare il suo modo di vivere sempre con il sorriso.
La tragedia di Malta non ha scosso soltanto Secondigliano e Scampia, ma anche chi si trovava sull’isola nei giorni del dramma. A Comino, infatti, le autorità locali e i soccorritori hanno voluto dedicargli un minuto di raccoglimento, un gesto semplice ma sentito che ha reso evidente come la sua perdita sia stata percepita anche oltre i confini del quartiere e della città. Un momento che ha unito persone di diverse nazionalità in un silenzio carico di rispetto, restituendo l’immagine di quanto la vita di un giovane uomo possa lasciare segni profondi in chiunque si trovi ad incrociarla.
Ora però è il tempo del ritorno a casa, del dolore condiviso con la famiglia, degli abbracci silenziosi e delle lacrime che accompagneranno l’ultimo viaggio di Salvatore. Domani la chiesa della Resurrezione diventerà il luogo dove il quartiere intero si stringerà attorno alla famiglia Palmentieri, in una cerimonia che si preannuncia come un momento di grande partecipazione popolare. Secondigliano e Scampia si fermeranno, perché l’addio a un giovane che ha lasciato un segno così intenso non può che diventare un fatto comunitario, un atto collettivo di memoria e affetto.
Il ricordo di Salvatore resterà vivo nei familiari, negli amici e in quanti hanno avuto modo di conoscerlo. Non si spegnerà con la cerimonia di domani, ma continuerà a vivere nei racconti, nei ricordi condivisi, nelle parole di chi vorrà tenere viva la sua immagine di ragazzo buono e sorridente. In un territorio che troppo spesso viene raccontato solo attraverso cronache difficili, la memoria di King diventa anche un segno di comunità, un punto di riferimento che resterà nel cuore di chi oggi piange ma allo stesso tempo ricorda con affetto. Domani sarà il giorno del silenzio e del raccoglimento, e sarà anche il giorno in cui Secondigliano e Scampia si uniranno in un unico abbraccio per salutare Salvatore Palmentieri, perché nessuno muore davvero se il suo ricordo continua a vivere in chi resta.
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