Momenti di forte apprensione nel tardo pomeriggio di oggi nell'area dei Campi Flegrei, dove una scossa di terremoto è stata avvertita distintamente da migliaia di persone. Il sisma, registrato intorno alle 19:46, è stato percepito in maniera netta non solo nei comuni dell'area flegrea, ma anche in numerosi quartieri di Napoli, compresa Secondigliano, oltre che a Scampia, Miano, Capodichino, Chiaiano, Vomero, Fuorigrotta, Bagnoli e in gran parte dell'area metropolitana.
Secondo i primi dati diffusi dall'INGV, la scossa avrebbe una magnitudo compresa tra 3.7 e 4.2, con epicentro nell'area dei Campi Flegrei e un ipocentro superficiale, caratteristica che ha contribuito a rendere il terremoto particolarmente avvertibile dalla popolazione.
Molti cittadini hanno raccontato di aver percepito prima un forte boato e subito dopo un deciso movimento del terreno. In numerosi casi le persone hanno interrotto le attività che stavano svolgendo e sono uscite in strada per precauzione, mentre in tante abitazioni hanno oscillato lampadari, finestre e mobili.
Anche a Secondigliano la scossa è stata avvertita chiaramente. Diversi residenti hanno riferito di aver sentito vibrare porte, infissi e suppellettili, mentre sui social network, pochi istanti dopo il terremoto, centinaia di utenti hanno iniziato a pubblicare messaggi chiedendo conferme sull'evento sismico.
Come avviene ormai da tempo dopo ogni scossa nell'area flegrea, Facebook e gli altri social si sono riempiti in pochi minuti di testimonianze provenienti da tutta la provincia di Napoli. Molti utenti hanno raccontato di aver provato un forte spavento, soprattutto chi vive ai piani alti degli edifici.
Tra i commenti pubblicati da numerosi cittadini emergono racconti molto simili: c'è chi parla di un boato improvviso, chi racconta di aver visto tremare i mobili e chi descrive una scossa breve ma intensa. In tanti riferiscono di essere usciti sul balcone o direttamente in strada per verificare cosa fosse accaduto e rassicurarsi con i vicini.
La percezione del terremoto è stata particolarmente marcata anche nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida, le aree più vicine all'epicentro, dove il fenomeno è stato accompagnato dal consueto boato che spesso caratterizza le scosse legate al bradisismo.
Il terremoto si inserisce infatti nel quadro dell'attività bradisismica che continua a interessare i Campi Flegrei. Si tratta di un fenomeno monitorato costantemente dall'Osservatorio Vesuviano dell'INGV, che registra quotidianamente l'evoluzione della sismicità e del sollevamento del suolo nell'area vulcanica.
Negli ultimi anni i residenti dei Campi Flegrei convivono con un'attività sismica frequente, caratterizzata da sciami di terremoti generalmente superficiali che, pur non raggiungendo magnitudo elevate, vengono spesso avvertiti distintamente proprio per la limitata profondità degli ipocentri.
La scossa di questa sera è stata percepita anche in numerosi comuni dell'area nord di Napoli, tra cui Melito, Mugnano, Casavatore, Casoria, Arzano, Frattamaggiore, Frattaminore, Afragola e Giugliano, dove molti cittadini hanno condiviso sui social la propria esperienza.
Al momento non risultano segnalazioni ufficiali di danni a persone o edifici riconducibili direttamente al terremoto. Le autorità continuano comunque a monitorare la situazione, mentre l'INGV prosegue l'analisi dei dati raccolti dalla rete sismica installata nell'area flegrea.
Ogni evento sismico che interessa i Campi Flegrei riaccende inevitabilmente la preoccupazione della popolazione, soprattutto dopo i numerosi sciami registrati negli ultimi anni. Sebbene la maggior parte delle scosse non provochi conseguenze, la frequenza degli eventi mantiene alta l'attenzione dei residenti e delle istituzioni.
Gli esperti ricordano che il fenomeno del bradisismo viene monitorato in maniera continua attraverso una rete di strumenti altamente specializzati che controllano terremoti, deformazioni del suolo, emissioni di gas e altri parametri geofisici. Tutti questi dati consentono di seguire costantemente l'evoluzione dell'attività dell'area vulcanica e di fornire aggiornamenti tempestivi alla popolazione.
Anche questa sera, subito dopo la scossa, migliaia di cittadini hanno cercato informazioni online per conoscere magnitudo, epicentro e profondità del terremoto, mentre sui social continuano ad arrivare testimonianze da tutta Napoli e dalla provincia.
La situazione resta quindi sotto osservazione. Eventuali ulteriori aggiornamenti, comprese eventuali repliche o comunicazioni delle autorità competenti, saranno diffusi non appena disponibili.

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