Ancora paura su Corso Secondigliano, ancora una rapina consumata nel traffico serale dell’area nord di Napoli. Questa volta nel mirino dei banditi è finito un imprenditore napoletano di 40 anni, rapinato del proprio Rolex dal valore di circa 10mila euro mentre si trovava a bordo del suo Suv fermo a un semaforo.
L’episodio si è verificato nella tarda serata di ieri, tra le 21.30 e le 22, all’altezza dell’incrocio tra viale Regina Margherita e Corso Secondigliano, una zona particolarmente trafficata soprattutto nelle ore serali. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava percorrendo la strada nel normale traffico cittadino quando due malviventi in sella a uno scooter lo hanno improvvisamente affiancato approfittando del rallentamento delle auto.
Tutto sarebbe accaduto nel giro di pochissimi secondi. I due rapinatori, entrambi con il volto parzialmente coperto da cappellini o caschi integrali per evitare di essere identificati, si sarebbero avvicinati al lato guida del Suv. Il passeggero dello scooter avrebbe estratto una pistola puntandola contro il conducente e bussando con l’arma contro il finestrino dell’auto.
Sotto la minaccia della pistola, il 40enne non avrebbe avuto alcuna possibilità di reagire. I banditi gli avrebbero intimato di consegnare immediatamente l’orologio di lusso che portava al polso. La vittima, visibilmente sotto shock, si sarebbe quindi sfilata il Rolex consegnandolo ai rapinatori.
Ma il colpo non si sarebbe fermato soltanto all’orologio. Secondo quanto emerso nelle ore successive, i malviventi avrebbero notato anche uno zaino presente all’interno dell’abitacolo del Suv. All’interno vi sarebbero stati documenti personali ed effetti privati della vittima. Anche lo zaino sarebbe stato portato via prima della fuga.
Dopo aver messo a segno il colpo, i due banditi si sono rapidamente dileguati nel traffico facendo perdere le proprie tracce. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, i rapinatori sarebbero fuggiti in direzione Capodichino sfruttando la presenza di numerose auto incolonnate lungo la carreggiata.
L’automobilista, rimasto solo e sotto choc, ha immediatamente contattato il 113 denunciando quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato che hanno raccolto la testimonianza della vittima e avviato i primi rilievi investigativi.
Le indagini sono state affidate agli uomini del commissariato Scampia, che stanno lavorando per identificare i responsabili della rapina. Fondamentale potrebbe risultare l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Gli investigatori stanno acquisendo i filmati delle attività commerciali e degli impianti di sorveglianza pubblici e privati installati lungo il tratto stradale dove si è verificato l’assalto.
Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che la vittima possa essere stata seguita per diversi minuti prima dell’azione. I rapinatori potrebbero aver individuato il Rolex al polso dell’imprenditore e deciso di entrare in azione approfittando di un punto critico del traffico cittadino, dove le auto rallentano o restano ferme ai semafori.
Non è la prima volta che Corso Secondigliano e le strade limitrofe diventano teatro di rapine lampo ai danni di automobilisti. Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli episodi di assalti effettuati da coppie di banditi in scooter che agiscono nel traffico prendendo di mira soprattutto orologi di lusso, gioielli e oggetti di valore.
Il modus operandi appare spesso simile: i rapinatori individuano la vittima, la seguono nel traffico e colpiscono nei momenti di rallentamento, sfruttando la rapidità dello scooter per garantirsi la fuga immediata tra le auto. In molti casi le vittime vengono minacciate con armi da fuoco e costrette a consegnare gli oggetti di valore senza possibilità di reagire.
L’episodio verificatosi venerdì sera ha nuovamente acceso l’attenzione sul tema della sicurezza nell’area nord della città. Residenti e commercianti della zona denunciano da tempo la necessità di maggiori controlli soprattutto nelle ore serali, quando il traffico intenso e la conformazione delle strade possono facilitare azioni criminali rapide e improvvise.
Le forze dell’ordine continuano intanto le attività investigative per cercare di risalire ai responsabili della rapina. Oltre alle immagini di videosorveglianza, gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti recentemente tra Secondigliano, Capodichino e i quartieri limitrofi.
Gli agenti stanno inoltre cercando di capire se i due banditi possano appartenere a gruppi specializzati nelle rapine di orologi di lusso, un fenomeno che negli ultimi tempi ha fatto registrare diversi casi non soltanto a Napoli ma anche in altre grandi città italiane.
Nel frattempo, resta la paura per quanto accaduto in una delle arterie più trafficate dell’area nord partenopea. Una rapina fulminea, consumata sotto la minaccia di una pistola in mezzo alle auto e davanti agli occhi di altri automobilisti, che conferma ancora una volta quanto il fenomeno delle rapine in scooter continui a rappresentare un’emergenza concreta nelle strade della città.
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