Secondigliano si prepara a vivere una fase di trasformazione concreta con l’avvio dei lavori di ristrutturazione della piscina comunale di Corso Secondigliano, un impianto fermo da anni e più volte indicato come una delle strutture simboliche della necessità di recupero e riqualificazione della periferia nord di Napoli. L’annuncio ufficiale arriva dal consigliere comunale Pasquale Esposito, che sui social ha comunicato il via al cantiere, sottolineando un passaggio amministrativo atteso e accompagnato da un clima di prudente ma evidente interesse da parte dei residenti. L’impianto sportivo, rimasto chiuso a lungo tra lungaggini burocratiche e mancanza di fondi, viene ora inserito in un progetto organico che mira a restituire alla popolazione un servizio pubblico centrale per la vita del quartiere.
Il valore dell’intervento, pari a 4 milioni e 250mila euro, rappresenta uno dei finanziamenti più consistenti ottenuti negli ultimi anni per un’opera sportiva nella zona. Le risorse arrivano dal bando nazionale “Sport e Periferie 2024”, vinto dal Comune di Napoli, e dalla devoluzione di mutui non più utilizzati. La somma ha permesso di programmare una ristrutturazione completa dell’impianto, un’operazione che non si limita alla semplice manutenzione ma prevede una revisione strutturale e funzionale in grado di riportare lo spazio ai livelli richiesti dalle normative attuali e dalle esigenze del territorio. Gli uffici comunali la considerano un’opera destinata ad avere un impatto significativo sulla qualità della vita del quartiere, che negli ultimi anni ha spesso denunciato la mancanza di luoghi dedicati allo sport e alla socialità.
Nel messaggio pubblicato online, Esposito ha espresso un ringraziamento diretto al Sindaco di Napoli per la determinazione mostrata nel portare avanti il progetto, evidenziando come l’intervento rappresenti un tassello importante nella strategia di recupero delle periferie. L’annuncio è stato accolto con un crescente interesse da parte dei residenti, molti dei quali ricordano la piscina comunale come un luogo frequentato da famiglie, scuole, associazioni sportive e giovani. Con la chiusura, la struttura aveva progressivamente assunto un ruolo completamente opposto: un impianto inutilizzato, simbolo degli interventi lasciati in sospeso e delle difficoltà della gestione pubblica locale.
Il nuovo progetto punta a invertire questa percezione. Il recupero della piscina non riguarda solo la dimensione sportiva ma entra anche in un discorso più ampio di rigenerazione urbana e di ricostruzione della fiducia tra istituzioni e cittadini. In quartieri come Secondigliano, dove lo spazio pubblico è spesso carente, ogni struttura recuperata rappresenta un punto di aggregazione che può influire sul tessuto sociale, offrendo opportunità ai più giovani e ai nuclei familiari che cercano alternative alla strada e alla mancanza di servizi strutturati.
La piscina rientra inoltre in un accordo strategico con la Federazione Italiana Nuoto (FIN), elemento che aggiunge un valore ulteriore al progetto. L’obiettivo è creare un Polo di eccellenza sportiva destinato alla promozione dell’attività natatoria, con corsi federali, percorsi agonistici, iniziative didattiche e potenziali eventi sportivi. Questo aspetto potrebbe trasformare l’impianto in un punto di riferimento non solo per Secondigliano, ma per l’intera area nord di Napoli, offrendo servizi e opportunità difficilmente accessibili in passato senza spostarsi verso altre zone della città.
Il coinvolgimento della FIN apre anche alla possibilità di attrarre figure professionali, tecnici, istruttori e società sportive, generando un indotto positivo e favorendo la crescita di competenze nel territorio. Un impianto correttamente gestito può contribuire alla creazione di nuova occupazione, diretta e indiretta, e diventare parte di un circuito economico virtuoso che valorizza l’intero quartiere. È un tema che molti residenti hanno sottolineato nei commenti alla notizia, auspicando che la piscina possa diventare finalmente un presidio stabile e non un progetto destinato a rimanere incompiuto.
Sul piano del contesto urbano, il recupero dell’impianto arriva in un momento in cui i cittadini chiedono nuove garanzie in termini di vivibilità. Non è un caso che negli ultimi anni il dibattito sui quartieri della periferia nord si sia concentrato sulla mancanza di luoghi sicuri e attrezzati, e sulla necessità di riportare servizi pubblici attivi in zone che hanno pagato il prezzo di ritardi e abbandono. La ristrutturazione della piscina appare come un segnale di inversione di tendenza, un intervento concreto che si lega a una visione più ampia di riqualificazione e recupero delle strutture esistenti.
Il consigliere Esposito, nel suo annuncio, ha parlato chiaramente della necessità di riportare gli spazi pubblici a essere “vissuti, curati e condivisi dalla comunità”, evidenziando come la gestione futura della piscina sarà determinante quanto la ristrutturazione stessa. I residenti, infatti, chiedono da tempo che gli impianti comunali non vengano lasciati nuovamente all’incuria dopo la riapertura, ma che si garantisca una continuità gestionale fatta di controlli, manutenzioni e attività costanti.
L’avvio del cantiere rappresenta dunque un passaggio tecnico, ma anche simbolico. Il quartiere guarda all’opera come a un’opportunità per migliorare i servizi presenti, accrescere la qualità della vita e offrire nuove possibilità ai più giovani, spesso costretti a spostarsi in altri quartieri per praticare attività sportive. La piscina di Corso Secondigliano potrebbe diventare un elemento centrale nella costruzione di un nuovo senso di comunità, un luogo capace di promuovere socialità e aggregazione grazie a una struttura moderna, sicura e funzionale.
Le prossime settimane saranno decisive per verificare i tempi e le modalità dell’intervento, mentre la cittadinanza attende di vedere le prime attività concrete del cantiere. L’apertura ufficiale dei lavori segna comunque un punto di svolta, salutato con interesse da chi da anni chiede interventi tangibili sul quartiere. Se la ristrutturazione procederà secondo le tempistiche previste e se la gestione futura dell’impianto sarà affidabile e continua, la piscina potrebbe rappresentare uno dei progetti più significativi degli ultimi anni per Secondigliano.
In un territorio spesso al centro del dibattito cittadino per carenze, problemi sociali e infrastrutture dimenticate, la riqualificazione della piscina comunale è un segnale che suggerisce una prospettiva più ampia: quella di un quartiere che può recuperare spazi, servizi e fiducia nel proprio futuro attraverso interventi che tornano finalmente a essere visibili e concreti.
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