Napoli compie un passo importante verso la valorizzazione dei suoi presidi culturali e degli spazi dedicati alla socialità con l’approvazione, da parte della Giunta comunale, dei Progetti Esecutivi per la riqualificazione di tre biblioteche pubbliche. Si tratta di un piano che punta non solo a modernizzare edifici spesso trascurati, ma soprattutto a restituire dignità, funzione e centralità ai quartieri che per anni hanno vissuto una progressiva riduzione dei servizi culturali. In questo scenario, uno degli interventi più significativi riguarda proprio la biblioteca “Guido Dorso” di Secondigliano, cuore simbolico e operativo dell’area nord, per la quale è stato destinato un investimento di 220mila euro mirato alla messa a norma, al restyling completo degli ambienti e alla creazione di spazi più moderni, inclusivi e funzionali.
La Guido Dorso, struttura storica per intere generazioni di residenti, rappresenta da decenni un punto di riferimento indispensabile per studenti, ricercatori, appassionati di lettura e semplici cittadini in cerca di un luogo sicuro dove incontrarsi, studiare o trascorrere il tempo libero. Eppure, negli ultimi anni, come tanti altri presidi culturali della periferia, ha sofferto il peso dell’usura, della carenza di investimenti e dell’insufficienza di spazi adeguati alle esigenze contemporanee. L’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi arriva quindi come un segnale forte, interpretato da molti come una vera e propria inversione di tendenza rispetto alle politiche culturali del passato.
L’intervento, infatti, non si limita a una semplice ristrutturazione edilizia. L’obiettivo della Giunta è ridare vita a un polo culturale capace di attrarre iniziative, ospitare eventi, accogliere associazioni, offrire nuove opportunità ai giovani di Secondigliano e dei quartieri limitrofi come Scampia, Miano e San Pietro a Patierno. L’investimento di 220mila euro sarà utilizzato per adeguare gli impianti, migliorare l’accessibilità, riorganizzare gli spazi interni, rinnovare gli arredi e rendere la struttura pienamente fruibile anche per attività pomeridiane e serali. Si punta inoltre a creare ambienti multifunzionali che potranno ospitare laboratori, incontri pubblici, gruppi di lettura, iniziative scolastiche e progetti con le realtà associative del territorio.
Il piano varato dalla Giunta non riguarda soltanto Secondigliano, ma coinvolge anche altre due importanti biblioteche della V Municipalità: la “Benedetto Croce” e la “Giustino Fortunato”, entrambe destinatarie di interventi che puntano a migliorare la fruibilità complessiva degli spazi, l’efficienza dei servizi e la capacità delle strutture di accogliere grandi numeri di utenti. Complessivamente, il progetto rappresenta un investimento politico e sociale significativo, pensato per rafforzare l’identità culturale dei quartieri collinari e nordici della città e restituire loro un ruolo centrale nella vita cittadina.
A confermare la rilevanza strategica di questo intervento è anche il commento del consigliere comunale Pasquale Esposito, esponente del Partito Democratico, che ha accolto positivamente la decisione dell’esecutivo. «Si tratta di un segnale concreto di attenzione verso Secondigliano e l’intera periferia nord. Investire nei luoghi della cultura significa offrire opportunità, contrastare il degrado e restituire centralità ai quartieri troppo spesso dimenticati. Continueremo a lavorare affinché questi spazi diventino sempre più vivi e accessibili ai cittadini», ha dichiarato, sottolineando come la riqualificazione della Guido Dorso possa rappresentare una spinta decisiva per tutto il territorio.
L’intervento sulla biblioteca Dorso non è un episodio isolato, ma un tassello di una strategia più ampia dell’amministrazione comunale, che punta a utilizzare la cultura come leva di inclusione sociale e come strumento capace di contrastare marginalità, abbandono e impoverimento educativo. Nelle intenzioni della Giunta, infatti, le biblioteche devono essere più di semplici luoghi di studio: devono tornare ad essere spazi di comunità, centri pulsanti di attività, punti di incontro intergenerazionale e presidi permanenti di legalità e crescita sociale in contesti che troppo spesso convivono con situazioni difficili.
Al centro di questo nuovo approccio c’è proprio la Dorso, una biblioteca storica che negli anni ha rappresentato per molti giovani un vero e proprio rifugio, un luogo protetto dove studiare quando le case erano troppo affollate o caotiche, un luogo dove trovare libri che la scuola non poteva offrire, un luogo dove confrontarsi e incontrare altri ragazzi con la stessa voglia di migliorarsi. Oggi quel presidio, stanco e bisognoso di manutenzione, si prepara a una trasformazione che punta a riportarlo al centro della vita culturale dell’intera area nord.
Quando i lavori saranno conclusi, la Guido Dorso sarà più moderna, più sicura, più accogliente e soprattutto più adatta ai bisogni dei cittadini. La speranza condivisa è che la riqualificazione non si limiti all’aspetto estetico, ma diventi occasione per ampliare gli orari di apertura, favorire collaborazioni con scuole e associazioni, ospitare eventi culturali e rafforzare il ruolo della biblioteca come presidio educativo permanente. In un quartiere come Secondigliano, dove spesso si parla di problemi e criticità, investire nella cultura significa investire nel futuro, nella possibilità di offrire alternative sane alle nuove generazioni, nella costruzione di spazi collettivi capaci di contrastare l’isolamento e alimentare senso di comunità.
Per l’intero territorio, l’annuncio dell’investimento rappresenta una buona notizia attesa da tempo. E l’auspicio è che questo sia solo l’inizio di un percorso concreto di rinascita culturale che metta finalmente al centro anche le periferie, troppo spesso relegate ai margini nei grandi piani di sviluppo urbano. La biblioteca Guido Dorso si prepara dunque a rinascere, e con lei una parte importante dell’identità culturale di Secondigliano. E in una città che vuole crescere, questa volta, la cultura parte davvero dal nord.

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