Momenti di forte tensione nel pomeriggio di ieri nella periferia nord di Secondigliano, dove un’auto è stata data alle fiamme in via Circumvallazione Esterna 167, proprio di fronte al campo rom della zona. L’episodio, avvenuto poco prima delle 16.30, ha provocato il blocco totale della circolazione su una delle arterie più trafficate dell’area a nord di Napoli, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e lunghe code di veicoli rimasti intrappolati nel traffico.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio della carcassa dell’auto sarebbe stato un gesto dimostrativo legato all’interruzione dell’erogazione dell’acqua all’interno del campo rom, dovuta alla riparazione di una conduttura idrica danneggiata. Un gruppo di circa quaranta persone avrebbe inscenato la protesta posizionando il veicolo sulla carreggiata e appiccando il fuoco, con l’obiettivo di attirare l’attenzione e bloccare la circolazione.
L’impatto sulla viabilità è stato immediato. In pochi minuti la Circumvallazione Esterna è andata completamente in tilt, con automobilisti costretti a fermarsi o a cercare percorsi alternativi. La zona interessata, già notoriamente congestionata nelle ore di punta, si è trasformata in un imbuto di traffico, generando disagi a catena anche nelle strade limitrofe tra Secondigliano e i comuni vicini.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area, evitando che l’incendio potesse propagarsi o causare ulteriori pericoli per i presenti. In contemporanea è arrivato anche il personale di ASIA Napoli per lo sgombero della carcassa e la pulizia della carreggiata, operazioni necessarie per consentire il graduale ripristino della circolazione.
A presidiare la zona sono giunti i militari dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Secondigliano, che hanno gestito la sicurezza e avviato i contatti con ABC Napoli per accelerare il ripristino della condotta idrica. Presenti anche alcune volanti della Polizia di Stato, impegnate nel controllo dell’ordine pubblico e nella gestione del traffico.
Le forze dell’ordine hanno lavorato per riportare la calma e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Dalle informazioni raccolte sul posto, la protesta sarebbe stata direttamente collegata al guasto alla rete idrica e alla conseguente mancanza d’acqua nel campo. I carabinieri hanno sollecitato l’intervento dei tecnici per la riparazione della condotta, passaggio fondamentale per rientrare nell’emergenza e scongiurare ulteriori tensioni.
Non si tratta di un episodio isolato. Già a fine gennaio, sempre davanti al campo rom di Secondigliano, si era verificata una protesta simile con blocco della circolazione. La ripetizione di manifestazioni di questo tipo evidenzia una situazione di fragilità e tensione sociale che si riflette direttamente sulla viabilità e sulla vita quotidiana dei residenti e dei pendolari che attraversano la zona.
L’incendio dell’auto, di natura verosimilmente dolosa, ha generato momenti di paura tra automobilisti e passanti. Il pronto intervento dei vigili del fuoco ha evitato conseguenze peggiori, mentre le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono protratte per diverso tempo. Solo dopo la rimozione del veicolo e la bonifica dell’area è stato possibile riaprire progressivamente la strada al traffico.
L’episodio riaccende il dibattito sulla gestione delle emergenze nei contesti urbani complessi e sull’importanza di un dialogo costante tra istituzioni e comunità locali. Il blocco di un’arteria strategica come la Circumvallazione Esterna ha dimostrato quanto rapidamente una protesta possa trasformarsi in un problema di ordine pubblico e mobilità, con ripercussioni su migliaia di cittadini.
Resta ora il lavoro investigativo delle forze dell’ordine per chiarire eventuali responsabilità e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe. Nel frattempo, la priorità resta il ripristino completo dei servizi e della viabilità, in un’area che rappresenta uno snodo fondamentale per i collegamenti tra la periferia nord di Napoli e i comuni limitrofi.
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