“Il Comune stasera vuole risparmiare? Lampioni spenti a Secondigliano, che succede?”. È questo il post comparso nelle ultime ore nel nostro gruppo, diventato in pochi minuti il punto di raccolta di decine di segnalazioni arrivate da ogni angolo del quartiere. Un’ondata di commenti che racconta una situazione diffusa e preoccupante: strade completamente al buio da almeno tre giorni, con conseguenti disagi e timori per la sicurezza.
Le testimonianze si rincorrono e coincidono tutte su un elemento: l’illuminazione pubblica assente o fortemente ridotta in diverse zone di Secondigliano. “Buio anche a via Spano”, scrive un residente. “Anche vico Maglione sono tre giorni e sinceramente fa paura, non si sa che è successo”, aggiunge un’altra cittadina. E ancora: “È la terza sera a via Cassano, da MD al Perrone, tutto il rione Berlingieri e dintorni”. Parole che delineano un quadro chiaro: non si tratta di un episodio isolato ma di un disservizio esteso.
Tra le aree maggiormente segnalate c’è la zona del Perrone, all’inizio di Corso Secondigliano, dove diversi utenti parlano di lampioni spenti da giorni. “Sono tre giorni che nel Perrone sono spente”, si legge in un commento che trova conferma in altri interventi. Anche il Rione Kennedy sarebbe al buio da almeno tre sere consecutive, mentre altre segnalazioni arrivano da Capodichino e Calata Capodichino, con residenti che parlano di strade completamente immerse nell’oscurità.
Il problema non riguarderebbe solo le strade secondarie ma anche arterie principali. “Anche il corso altezza Oasi del Bimbo è così”, scrive un cittadino riferendosi a un tratto centrale e molto trafficato. “Da venerdì sera così, non si vede niente”, è un altro commento che lascia poco spazio a interpretazioni. C’è chi sintetizza con amarezza: “Tutta Secondigliano così”.
Il malumore cresce perché, oltre al disagio evidente, l’assenza di illuminazione pubblica comporta rischi concreti. Strade al buio significano maggiore pericolo per automobilisti, motociclisti e pedoni. Significano difficoltà per gli anziani che rientrano a casa nelle ore serali, per i lavoratori che tornano tardi, per le famiglie che vivono la quotidianità del quartiere. E, inevitabilmente, aumentano la percezione di insicurezza in un territorio già complesso come quello di Secondigliano.
Molti residenti si chiedono se si tratti di un guasto tecnico, di un problema alla rete elettrica o di un intervento programmato mai comunicato. Qualcuno ironizza amaramente, lasciando intendere una possibile gestione discontinua dell’illuminazione. Ma al di là delle ipotesi, ciò che emerge è la richiesta chiara di spiegazioni ufficiali e di un intervento immediato.
Secondigliano non è un piccolo borgo isolato ma uno dei quartieri più popolosi dell’area nord di Napoli, con migliaia di residenti che ogni sera si ritrovano a percorrere strade scarsamente illuminate o completamente al buio. Le segnalazioni riguardano zone diverse e distanti tra loro: dal Perrone a via Cassano, da via Spano al Rione Kennedy, fino a Capodichino e Calata Capodichino. Un’ampiezza geografica che fa pensare a un problema strutturale piuttosto che a un singolo lampione guasto.
Il tema dell’illuminazione pubblica è strettamente legato alla sicurezza urbana e alla qualità della vita. Un quartiere ben illuminato è un quartiere più vivibile, più sicuro, più rispettato. Al contrario, il buio prolungato alimenta paure e disagi, soprattutto nelle ore serali e notturne. Non si tratta solo di una questione estetica o di comfort, ma di un servizio essenziale che incide direttamente sulla quotidianità dei cittadini.
In queste ore, sui social e nei gruppi di quartiere, cresce la richiesta di un intervento tempestivo da parte del Comune e degli uffici competenti. I residenti chiedono chiarezza: cosa sta succedendo all’illuminazione pubblica di Secondigliano? Perché intere strade risultano al buio da giorni? Si tratta di un guasto in via di risoluzione o di un problema più complesso?
La comunità attende risposte ufficiali e, soprattutto, il ripristino della luce nelle strade. Perché la luce non è solo un servizio, è un segnale di presenza delle istituzioni, di attenzione verso un territorio che chiede rispetto e cura. Secondigliano, da tre giorni al buio, aspetta che qualcuno riaccenda non solo i lampioni ma anche l’attenzione su un quartiere che merita sicurezza e dignità.
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