Dopo il grave incendio divampato nella notte in una pizzeria del corso Secondigliano, il quartiere della periferia nord di Napoli si trova a fare i conti con le conseguenze di un rogo che non ha provocato feriti, ma ha lasciato diverse famiglie senza casa e una situazione ambientale ancora delicata. L’Amministrazione comunale di Napoli è intervenuta immediatamente per garantire assistenza ai residenti coinvolti e monitorare i possibili rischi legati alla qualità dell’aria.
A causa dei danni strutturali provocati dalle fiamme, due appartamenti adiacenti al locale sono stati dichiarati inagibili dai Vigili del Fuoco. Altri alloggi, pur risultando formalmente agibili, sono di fatto inutilizzabili perché ancora saturi di fumo e privi degli allacci di corrente elettrica e gas, condizioni che impediscono il rientro in sicurezza delle famiglie. L’area resta sotto costante osservazione anche dal punto di vista ambientale: l’aria nella zona è ancora pesante e difficile da respirare, mentre proseguono le verifiche tecniche sugli edifici coinvolti.
Per far fronte all’emergenza abitativa immediata, il Comune di Napoli ha disposto l’apertura straordinaria del Centro Giovanile “Sandro Pertini”, ex Centro Combattenti, trasformato in un punto di prima accoglienza per gli sfollati. Attualmente sono 21 le persone ospitate nella struttura, tra cui anziani e bambini. I servizi sociali comunali e la Protezione Civile stanno garantendo assistenza continua, con brandine per il pernottamento e pasti caldi. La cena e la colazione sono assicurate dalla cooperativa Le Lazzarelle, mentre la Protezione Civile è impegnata nel trasferimento delle attrezzature necessarie per rendere il centro pienamente operativo.
Nel frattempo, alcuni residenti stanno completando gli adempimenti formali legati alle diffide e alle verifiche tecniche, ospitati temporaneamente presso la sede dell’associazione Combattenti e Reduci, con il supporto della polizia locale. La priorità delle istituzioni resta quella di offrire un riparo immediato e un minimo di stabilità a persone che hanno trascorso ore all’aperto dopo l’evacuazione notturna.
L’assessora al Welfare del Comune di Napoli, Chiara Marciani, ha sottolineato la presenza costante dell’Amministrazione sul territorio: “Siamo presenti per non lasciare sole le famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie case per questo drammatico evento. La nostra priorità è garantire loro un riparo sicuro. Grazie al lavoro dei servizi sociali e dei volontari, abbiamo allestito il centro Pertini per accogliere i 21 sfollati, tra cui alcuni anziani e bambini, assicurando pasti e assistenza per la notte. Restiamo in costante contatto con i tecnici e le autorità competenti per monitorare l’evolversi della situazione e la messa in sicurezza degli edifici”.
Sull’accaduto è intervenuto anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione Ambiente, Salvatore Flocco, che ha espresso solidarietà ai commercianti e ai residenti coinvolti: ha dichiarato la propria vicinanza alle attività danneggiate dall’incendio e alle famiglie costrette a lasciare le abitazioni in via precauzionale, evidenziando come si tratti di un episodio che merita la massima attenzione istituzionale. Flocco ha sottolineato la comprensione per l’incertezza e il disagio vissuti in queste ore da lavoratori e residenti, chiamati ad affrontare non solo i danni materiali ma anche il timore per la sicurezza delle proprie case e per il futuro delle attività commerciali.
Le operazioni di monitoraggio proseguono senza sosta. I tecnici stanno valutando la stabilità degli edifici e le condizioni degli impianti, mentre le autorità competenti continuano a controllare la qualità dell’aria nella zona interessata dal rogo. L’obiettivo è consentire il rientro delle famiglie nelle proprie abitazioni solo quando saranno garantite condizioni di piena sicurezza.
L’incendio ha lasciato un segno profondo nella comunità di Secondigliano, già scossa dalle immagini del locale distrutto dalle fiamme. In queste ore emerge però anche la rete di solidarietà attivata tra istituzioni, volontari e cittadini per sostenere chi è rimasto senza casa. La gestione dell’emergenza rappresenta ora una sfida cruciale per riportare al più presto la normalità nel quartiere e assicurare assistenza concreta alle famiglie colpite dal rogo.
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