Nuovo duro colpo all’illegalità tra Secondigliano e Piscinola, dove nelle ultime ore sono scattati controlli serrati che hanno portato a sequestri, denunce e sanzioni per migliaia di euro. Un’operazione che riaccende i riflettori sulla sicurezza urbana, sull’abusivismo edilizio e sulla tutela ambientale in un territorio già troppe volte finito al centro delle cronache per vicende legate a irregolarità urbanistiche e gestione illecita dei rifiuti.
L’intervento più significativo ha riguardato Viale Privato delle Stelle, a Secondigliano, dove l’Unità Operativa Secondigliano della Polizia Locale ha accertato la realizzazione di opere edilizie in difformità dal titolo abilitativo. Secondo quanto emerso dai controlli, sarebbero stati effettuati ampliamenti di superficie e modifiche alle strutture portanti dell’edificio, alterazioni che hanno richiesto l’immediato coinvolgimento dei Vigili del Fuoco per verificare la stabilità dell’immobile.
L’area interessata, estesa per circa 347 metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro. Un provvedimento pesante che non riguarda solo la struttura in sé, ma anche le responsabilità connesse alla sua realizzazione. Proprietari, tecnici e impresa esecutrice sono stati denunciati per violazioni edilizie e urbanistiche. Si tratta di accuse che, se confermate, potrebbero comportare conseguenze penali e amministrative rilevanti. L’abusivismo edilizio, infatti, non è soltanto una questione burocratica: quando si interviene sulle strutture portanti di un edificio senza le dovute autorizzazioni e verifiche, si mette a rischio la sicurezza di chi vive e lavora all’interno e nei pressi dello stabile.
Secondigliano torna così al centro dell’attenzione per una vicenda che tocca un nervo scoperto del quartiere: il rispetto delle regole urbanistiche e la salvaguardia della sicurezza pubblica. Il controllo effettuato in Viale Privato delle Stelle dimostra come l’attività di monitoraggio sul territorio sia costante e mirata, soprattutto in zone dove negli anni si sono registrati interventi edilizi irregolari. La presenza dei Vigili del Fuoco ha sottolineato la gravità della situazione, perché quando si parla di alterazioni strutturali il rischio non è teorico ma concreto.
Parallelamente, un altro intervento significativo è stato eseguito a Piscinola, quartiere che rientra anch’esso nell’area nord di Napoli e che spesso è coinvolto nelle operazioni legate al contrasto dei reati ambientali. Nell’ambito del protocollo “Terra dei Fuochi”, sono entrate in azione le Unità Operative Scampia e Investigativa Ambientale ed Emergenze Sociali, con il supporto dell’Esercito e della Stazione Marianella dell’Arma dei Carabinieri. Un’azione congiunta che testimonia l’importanza attribuita al controllo del territorio e alla repressione delle attività illegali connesse alla gestione dei rifiuti.
Nel mirino degli investigatori è finita un’autofficina risultata priva dei requisiti ambientali e amministrativi necessari per operare. L’attività è stata sottoposta a sequestro e il titolare deferito all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti speciali. Le attrezzature presenti all’interno sono state anch’esse sequestrate, mentre sono state contestate violazioni amministrative per oltre 8.000 euro.
Il fenomeno delle autofficine abusive rappresenta un problema serio, soprattutto quando si parla di smaltimento di rifiuti speciali come oli esausti, batterie, pneumatici e componenti meccanici contaminati. Senza i requisiti ambientali previsti dalla legge, il rischio è che questi materiali vengano gestiti in modo irregolare, con conseguenze potenzialmente devastanti per l’ambiente e per la salute pubblica. Il protocollo “Terra dei Fuochi” nasce proprio per contrastare queste pratiche, rafforzando i controlli nelle aree più esposte a sversamenti illeciti e attività non autorizzate.
L’operazione a Piscinola conferma che l’attenzione resta alta. Il coinvolgimento dell’Esercito e dei Carabinieri evidenzia la volontà di dare un segnale forte: il territorio non può essere lasciato in balia di chi opera al di fuori delle regole. Le sanzioni amministrative superiori a 8.000 euro si aggiungono al peso del procedimento penale, configurando un quadro serio per il titolare dell’attività.
Questi due interventi, avvenuti quasi in parallelo tra Secondigliano e Piscinola, mostrano una linea chiara: il contrasto all’abusivismo edilizio e ai reati ambientali è una priorità. In un contesto complesso come quello dell’area nord di Napoli, dove le criticità si intrecciano con esigenze sociali e difficoltà economiche, il rispetto delle norme urbanistiche e ambientali diventa fondamentale per garantire sicurezza e legalità.
Il sequestro dei 347 metri quadrati in Viale Privato delle Stelle rappresenta un segnale forte contro chi pensa di poter aggirare le regole edilizie, mentre la chiusura dell’autofficina abusiva a Piscinola dimostra che la lotta contro la gestione illecita dei rifiuti non conosce tregua. Due operazioni diverse ma unite dallo stesso obiettivo: difendere il territorio, tutelare i cittadini e riaffermare il principio che la legalità non è un optional.
Le indagini proseguiranno per chiarire ogni responsabilità e verificare eventuali ulteriori irregolarità. Intanto, tra Secondigliano e Piscinola, resta l’eco di un doppio blitz che riporta al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza urbana, dell’abusivismo e della tutela ambientale, questioni che toccano da vicino la quotidianità di migliaia di residenti.

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