È morto a soli 65 anni Vincenzo D’Agostino, storico paroliere della musica napoletana e autore di alcune delle canzoni più amate del repertorio di Gigi D'Alessio. La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente il mondo artistico partenopeo e il quartiere di Secondigliano, a cui D’Agostino era legato fin dall’infanzia. Originario della zona del Perrone, tra Piazza Capodichino e l’inizio di Corso Secondigliano, il paroliere aveva raccontato recentemente le sue radici in un’intervista a Fanpage.it, ripercorrendo i luoghi della sua crescita e gli incontri che hanno segnato la sua carriera.
D’Agostino era malato da tempo, ma la notizia della sua morte ha colto di sorpresa molti fan e colleghi. Nel suo racconto autobiografico aveva spiegato di essere nato in un vicolo del Perrone e di essersi poi trasferito nel quartiere materno, dove aveva conosciuto giovani destinati a diventare protagonisti della musica italiana. Tra questi figurano Adriano Pennino ed Eduardo De Crescenzo, legati a lui da un rapporto di stima e amicizia nato tra le strade della periferia nord di Napoli. Quegli anni, ricordati come un periodo bellissimo, hanno rappresentato il terreno fertile su cui è cresciuta la sua ispirazione artistica.
La carriera di Vincenzo D’Agostino è stata straordinariamente prolifica. Tra il 1991 e il 2005 ha scritto migliaia di testi per Gigi D’Alessio, contribuendo in modo determinante alla costruzione del suo successo nazionale e internazionale. Le sue parole hanno accompagnato alcune delle melodie più popolari della canzone napoletana contemporanea, entrando nell’immaginario collettivo di intere generazioni. Oltre alla collaborazione con D’Alessio, D’Agostino ha firmato brani per numerosi artisti campani di primo piano, tra cui Mario Merola, Nino D'Angelo, Sal Da Vinci e Anna Tatangelo, lasciando un’impronta profonda nella scena musicale partenopea.
Tra le sue ultime apparizioni pubbliche figurano alcune interviste televisive e giornalistiche, tra cui quella trasmessa nel programma Confidential, dedicata agli esordi e alle frequentazioni artistiche di Gigi D’Alessio. In quelle occasioni D’Agostino aveva ripercorso aneddoti, collaborazioni e retroscena di una stagione musicale irripetibile, offrendo uno sguardo privilegiato dietro le quinte della canzone napoletana.
Profondamente toccante il messaggio di addio pubblicato da Gigi D’Alessio sui social. Il cantante ha condiviso una delle loro foto più recenti accompagnandola da poche parole: “Sono senza parole”. Il post ha raccolto in poche ore migliaia di commenti di cordoglio, provenienti da fan e da numerosi protagonisti della musica neomelodica napoletana, segno del rispetto e dell’affetto che circondavano il paroliere.
La scomparsa di Vincenzo D’Agostino rappresenta una perdita significativa non solo per il mondo dello spettacolo ma anche per la comunità di Secondigliano e per tutta Napoli. Le sue canzoni hanno raccontato amori, speranze e fragilità con un linguaggio diretto e popolare, capace di parlare a pubblici diversi. Cresciuto tra le strade della periferia nord, D’Agostino ha portato nella musica un pezzo autentico del suo quartiere, trasformando esperienze personali in testi che hanno emozionato milioni di persone.
Oggi Napoli piange uno dei suoi autori più sensibili e prolifici. Il ricordo di Vincenzo D’Agostino continuerà a vivere nelle melodie che ha contribuito a creare e nelle voci degli artisti che hanno interpretato le sue parole. In un territorio che spesso fa parlare di sé per le cronache difficili, la sua storia resta anche quella di un talento nato in periferia e diventato protagonista della cultura musicale italiana, simbolo di come passione e creatività possano nascere e fiorire ovunque.
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