Giornata di forte tensione e disagi a Secondigliano, dove una protesta scoppiata nei pressi del campo rom ha paralizzato completamente la Circumvallazione esterna, uno degli assi viari più importanti dell’area nord di Napoli. Un rogo di rifiuti e suppellettili, acceso durante la manifestazione, ha reso necessario il blocco totale della circolazione, provocando lunghe code, traffico in tilt e pesanti ripercussioni sulla mobilità tra Secondigliano, Arzano, Melito e Scampia. Una situazione che ha rapidamente trasformato una normale giornata feriale in un incubo per automobilisti, pendolari e residenti.
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| Foto PeriferiamoNews |
Il caos si è sviluppato all’altezza del campo rom di Secondigliano, dove la protesta è esplosa in seguito alla sospensione dell’erogazione idrica all’interno dell’accampamento. La decisione sarebbe stata presa dopo i controlli effettuati in mattinata, durante i quali sarebbero state riscontrate diverse perdite nella rete idrica. Una misura che, secondo quanto emerso, ha acceso la rabbia degli occupanti, sfociata nell’interruzione della viabilità e nell’accensione di un rogo visibile a distanza, con colonne di fumo che hanno ulteriormente aggravato la situazione.
La Circumvallazione esterna, già spesso congestionata nelle ore di punta, si è trasformata in un vero e proprio imbuto. Il traffico è rimasto completamente bloccato per un lungo tratto, coinvolgendo non solo Secondigliano ma anche le aree limitrofe di Arzano, Melito e Scampia. Numerosi automobilisti sono rimasti intrappolati per decine di minuti, mentre autobus e mezzi pesanti sono stati costretti a fermarsi o a cercare percorsi alternativi, con evidenti ripercussioni su tutta la rete viaria dell’area nord.
Sul posto sono intervenute tempestivamente le forze dell’ordine per contenere la situazione e garantire la sicurezza. I carabinieri della stazione di Secondigliano, guidati dal maresciallo Luigi Di Pastena, hanno presidiato l’area per gestire l’ordine pubblico e coordinare le operazioni di controllo della viabilità. La presenza delle forze dell’ordine si è resa necessaria per evitare ulteriori tensioni e consentire l’intervento dei mezzi di soccorso.
Il rogo, alimentato da rifiuti e oggetti di fortuna, è stato prontamente domato dai vigili del fuoco, che hanno lavorato per mettere in sicurezza la zona e scongiurare il rischio di propagazione delle fiamme. L’intervento ha permesso di ridurre i pericoli immediati, ma le conseguenze sulla circolazione si sono protratte anche dopo lo spegnimento dell’incendio, con rallentamenti e disagi che hanno continuato a farsi sentire per ore.
Nel frattempo è stata attivata ABC, l’azienda speciale che gestisce il servizio idrico, per effettuare gli interventi necessari al ripristino dell’erogazione dell’acqua in tempi rapidi. L’obiettivo dichiarato è quello di risolvere le criticità tecniche riscontrate durante i controlli e riportare la situazione alla normalità, cercando di ridurre ulteriori tensioni all’interno dell’accampamento. Una fase delicata, che richiede equilibrio e rapidità, considerando il contesto già complesso e le ricadute dirette sulla sicurezza e sulla vivibilità dell’intera zona.
L’episodio riaccende i riflettori su una questione annosa e irrisolta che riguarda non solo Secondigliano, ma molte altre periferie urbane: la gestione degli insediamenti, l’accesso ai servizi essenziali, il rapporto tra istituzioni e comunità locali. La protesta di oggi dimostra ancora una volta come decisioni legate ai servizi primari possano generare tensioni immediate e avere effetti a catena su territori già segnati da fragilità sociali e infrastrutturali.
Per i residenti dell’area nord di Napoli, quanto accaduto rappresenta l’ennesima giornata di disagi e incertezza. La Circumvallazione esterna è una strada fondamentale per i collegamenti tra i comuni limitrofi e per l’accesso alla città, e ogni blocco si traduce in ritardi, stress e difficoltà per migliaia di persone. La protesta al campo rom di Secondigliano, con il traffico completamente paralizzato, ha avuto un impatto che va ben oltre il perimetro dell’accampamento, coinvolgendo un’intera area metropolitana.
Resta ora da capire quali saranno gli sviluppi nelle prossime ore e se il ripristino del servizio idrico riuscirà a riportare la calma. Intanto, l’intervento coordinato di forze dell’ordine, vigili del fuoco e operatori di ABC ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Ma l’episodio lascia dietro di sé una scia di interrogativi e conferma quanto sia fragile l’equilibrio in alcune zone di Secondigliano e dell’area nord di Napoli, dove basta poco per trasformare un problema tecnico in un’emergenza di ordine pubblico.
Ancora una volta, Secondigliano si ritrova al centro della cronaca cittadina, tra proteste, disagi e traffico bloccato. Una voce che racconta i fatti, senza sensazionalismi, ma con l’urgenza di non ignorare ciò che accade quotidianamente in un territorio che chiede risposte concrete, soluzioni durature e attenzione costante.

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