Halloween si avvicina e con esso l’ondata di maschere, gadget e travestimenti che invadono i negozi di quartiere. Ma a Secondigliano, come in gran parte di Napoli, la Guardia di Finanza ha deciso di accendere i riflettori sulla sicurezza. In vista della festa più “paurosa” dell’anno, il Comando Provinciale ha eseguito un’imponente operazione che ha portato al sequestro di oltre 100mila articoli contraffatti o potenzialmente pericolosi, privi delle certificazioni obbligatorie e spesso destinati ai più piccoli. Un’azione che non solo tutela i consumatori, ma mira anche a proteggere le attività regolari di un territorio troppo spesso penalizzato dalla concorrenza sleale.
A Secondigliano, i controlli si sono concentrati tra Corso Secondigliano e le traverse più trafficate, dove in molti punti vendita erano esposti giocattoli, maschere, cerchietti luminosi e accessori a tema Halloween privi del marchio CE. I finanzieri del I Gruppo Napoli hanno scoperto intere scatole di prodotti importati senza alcuna tracciabilità, alcuni persino sprovvisti di indicazioni in lingua italiana. Secondo quanto accertato, molti di questi articoli, come i trucchi e le vernici per il viso, contenevano sostanze non conformi alle normative europee, potenzialmente irritanti o allergeniche.
L’operazione non ha riguardato solo Secondigliano, ma si è estesa a tutti i quartieri del capoluogo, da Poggioreale a San Carlo all’Arena, fino a Pendino e alle isole del Golfo. Tuttavia, l’area nord della città è risultata tra le più attenzionate, proprio per l’elevato numero di punti vendita al dettaglio e bancarelle che, in questo periodo, propongono articoli a prezzi stracciati. Nella sola zona di Secondigliano sono stati sequestrati oltre 3.000 gadget tra maschere e costumi non sicuri, mentre un commerciante è stato denunciato e nove segnalati amministrativamente alla Camera di Commercio per irregolarità nella vendita.
Le indagini hanno messo in luce un sistema di approvvigionamento parallelo, basato su forniture provenienti da depositi dell’hinterland, in particolare da aree come Frattaminore e Grumo Nevano, dove i finanzieri del Gruppo Frattamaggiore hanno rinvenuto 25mila prodotti di Halloween destinati ai mercati di Napoli nord. Si tratta di merce non conforme agli standard di sicurezza, spesso priva di istruzioni o etichette identificative. Anche in questo caso, cinque responsabili sono stati segnalati, di cui tre denunciati.
Nel frattempo, i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego Napoli hanno intercettato 35mila articoli irregolari nei quartieri di San Lorenzo e San Giovanni a Teduccio, molti dei quali destinati a distributori che rifornivano le zone popolari del capoluogo, tra cui Secondigliano. Il bilancio complessivo è pesante: 45 persone finite nei guai, di cui 30 segnalate alla Camera di Commercio e 15 denunciate all’autorità giudiziaria per reati di frode in commercio, ricettazione e vendita di prodotti con segni falsi.
Secondo quanto emerso, gran parte del materiale sequestrato era pensato per un pubblico di bambini e adolescenti: maschere con componenti plastiche non conformi, costumi facilmente infiammabili, cerchietti con batterie difettose, trucchi non testati dermatologicamente. Gli articoli erano spesso venduti a pochi euro, attirando le famiglie in cerca di risparmio ma ignare dei potenziali rischi. «L’obiettivo — spiegano le Fiamme Gialle — è garantire la sicurezza dei più piccoli e contrastare un fenomeno che mette a rischio la salute dei cittadini e danneggia i commercianti onesti».
Non sono mancati, nel corso delle ispezioni, momenti di tensione. In alcuni casi, i titolari dei negozi hanno tentato di giustificarsi sostenendo di aver acquistato la merce “in buona fede” o tramite fornitori abituali. Ma la legge parla chiaro: ogni prodotto venduto deve riportare informazioni chiare su provenienza, composizione e sicurezza. L’assenza del marchio CE o di etichette in lingua italiana è sufficiente per far scattare il sequestro.
Anche a Secondigliano, dunque, si alza l’attenzione in vista di Halloween. Le forze dell’ordine invitano i cittadini a prestare massima prudenza negli acquisti e a rivolgersi solo a negozi affidabili, diffidando dai prodotti venduti per strada o a prezzi anormalmente bassi. La raccomandazione è di controllare sempre le etichette, verificare la presenza del marchio CE e non utilizzare trucchi o maschere che emanano odori forti o irritanti.
L’azione della Guardia di Finanza, estesa anche alle aree di Giugliano, Pozzuoli, Melito, Quarto, Marigliano e San Vitaliano, proseguirà per tutto il periodo delle festività di Halloween e dei primi giorni di novembre. Le Fiamme Gialle, infatti, hanno annunciato nuovi controlli mirati nelle aree più frequentate e nei mercati rionali, per impedire che la merce pericolosa torni in circolazione.
In un territorio come Secondigliano, dove il commercio di quartiere è ancora il cuore della vita sociale, queste operazioni assumono un valore simbolico oltre che pratico. Proteggere i consumatori, in particolare i più giovani, significa anche difendere l’immagine di una comunità che vuole vivere le proprie tradizioni con serenità, legalità e sicurezza.
«Contrastare la diffusione dei prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza — ricordano dal Comando Provinciale — significa garantire una tutela reale dei consumatori e sostenere un mercato competitivo ed equo per tutti gli operatori onesti».
E mentre i negozi regolari di Secondigliano si preparano ad accogliere le famiglie con decorazioni e travestimenti a norma di legge, la speranza è che la festa di Halloween possa tornare a essere ciò che dovrebbe: un momento di allegria, non un rischio per la salute dei bambini.
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