Un locale comunale destinato ad uso commerciale è stato riconvertito abusivamente in abitazione privata in via del Camposanto a Secondigliano. La scoperta è avvenuta durante un intervento della Polizia Municipale di Napoli, Unità Operativa Secondigliano, su segnalazione della Settima Municipalità e dell’Ufficio Attività Tecnica del Comune. A supporto del sopralluogo erano presenti anche i tecnici di E-Distribuzione, chiamati a verificare la regolarità degli impianti elettrici. L’ispezione ha permesso di accertare una serie di irregolarità che hanno portato al sequestro dell’immobile e alla segnalazione all’autorità giudiziaria dell’attuale occupante.
![]() |
| Foto Teleclubitalia |
Secondo quanto emerso, il locale di proprietà comunale era stato trasformato in un appartamento senza alcuna autorizzazione. L’occupante, privo di titolo legittimo, aveva eseguito lavori edilizi sia di manutenzione ordinaria che straordinaria, alterando la facciata originaria e ricavando nuove aperture per finestre. Questi interventi hanno compromesso la struttura muraria, creando danni permanenti all’immobile. L’attività, oltre a violare le norme urbanistiche e edilizie, ha determinato un utilizzo improprio di un bene pubblico sottratto alla sua destinazione originaria.
Durante i controlli, è stato inoltre accertato un collegamento abusivo alla rete elettrica che ha permesso all’occupante di usufruire di energia senza alcun contratto regolare. Il furto di elettricità è stato confermato dai tecnici della società di distribuzione, che hanno provveduto a interrompere l’allaccio irregolare. L’episodio ha aggravato ulteriormente la posizione dell’occupante, già responsabile dell’occupazione senza titolo e della realizzazione di opere abusive.
Per evitare che i lavori proseguissero e che la struttura subisse ulteriori danni, i vigili urbani hanno disposto il sequestro dell’immobile, limitato però alle parti murarie ed edilizie. È stato consentito all’occupante di continuare a utilizzare temporaneamente gli spazi interni e gli arredi già presenti, in attesa delle decisioni definitive dell’autorità giudiziaria. Saranno infatti i magistrati a stabilire i provvedimenti conseguenti, sia sul piano penale che amministrativo.
Il caso riporta l’attenzione sul tema delle occupazioni abusive e degli immobili comunali utilizzati in modo irregolare. La trasformazione di locali destinati ad attività commerciali in abitazioni, senza autorizzazioni e con lavori non conformi alle norme, rappresenta un problema ricorrente che riguarda diversi quartieri della città. La questione assume rilievo ancora maggiore quando vengono riscontrati allacci abusivi alla rete elettrica o idrica, situazioni che comportano non solo danni economici ma anche rischi per la sicurezza.
L’intervento della Polizia Municipale di Secondigliano si inserisce nelle attività di controllo e contrasto agli abusi edilizi portate avanti negli ultimi mesi su segnalazione delle municipalità e degli uffici tecnici comunali. L’obiettivo è impedire che immobili pubblici vengano sottratti alla loro destinazione d’uso e che si consolidino situazioni di illegalità. In particolare, casi come quello di via del Camposanto mettono in luce la necessità di vigilanza costante e di azioni tempestive per evitare che gli interventi abusivi si protraggano nel tempo.
La vicenda resta ora nelle mani della magistratura, chiamata a decidere le sorti dell’immobile e le responsabilità dell’attuale occupante. Intanto il sequestro disposto dalla Polizia Municipale impedisce il proseguimento delle opere non autorizzate e tutela la stabilità della struttura. Per Secondigliano si tratta di un nuovo episodio che mette in rilievo la complessità del fenomeno delle occupazioni e la difficoltà di garantire un uso corretto del patrimonio comunale, in un contesto urbano dove le emergenze abitative e il degrado spesso si intrecciano con situazioni di illegalità diffusa.

Posta un commento
0Commenti