Continuano a destare forte preoccupazione gli episodi di violenza giovanile che nelle ultime settimane hanno segnato Secondigliano, Casavatore e le aree limitrofe, con una scia di risse, rapine e aggressioni che ha acceso i riflettori dell’opinione pubblica e spinto le forze dell’ordine a intensificare i controlli. L’ultimo episodio, riportato da Internapoli, ha avuto come teatro Casavatore, dove un minore è stato aggredito da due coetanei armati di pistola che lo hanno rapinato del motorino, del cellulare e del denaro.
Allertata la polizia, gli agenti del commissariato di Secondigliano, guidati dal vice questore Tommaso Pintauro, hanno subito avviato le ricerche seguendo il segnale GPS dell’iPhone sottratto. Il tracciamento ha portato in via Monte Tifata, dove è stato ritrovato lo scooter e dove due giovani stavano già armeggiando con il mezzo rubato. Alla vista delle pattuglie, i baby rapinatori si sono dati alla fuga tra i vicoli del rione Berlingieri, ma l’intervento dei Falchi di Corso Secondigliano ha consentito di bloccare uno dei due sospettati, minorenne e residente proprio nel quartiere. Denunciato a piede libero alla Procura dei Minorenni, il ragazzo ora dovrà rispondere di rapina, mentre sono in corso accertamenti per risalire al complice.
La vicenda si inserisce in un quadro che, purtroppo, non rappresenta un’eccezione ma una costante delle cronache locali. Solo pochi giorni fa, proprio nel rione Berlingieri, i cittadini avevano segnalato ancora una volta la presenza di bande di giovani che scorrazzavano in motorino senza casco, tra impennate e corse pericolose, disturbando la quiete del quartiere e mettendo a rischio l’incolumità dei passanti. Lo stesso blog Una voce per Secondigliano ha già documentato episodi simili: dal caso del poliziotto investito mentre regolava il traffico alla rotonda di Secondigliano, alle risse improvvise che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, fino all’accoltellamento di un giovane per un complimento rivolto a una ragazza. Tutti fatti che confermano come il problema delle baby gang e della violenza giovanile sia ormai diffuso e radicato.
La popolazione locale non nasconde l’esasperazione. Numerose sono state le segnalazioni dei residenti che lamentano non solo rapine e aggressioni, ma anche episodi di vandalismo, come quello che ha colpito il parco Petrucci di Casavatore, o i danneggiamenti ai negozi di via Imperatore. Sono tutti tasselli di un mosaico che racconta un territorio sotto pressione, dove la microcriminalità e le bande giovanili hanno reso più difficile la vita quotidiana. Non a caso, nei giorni scorsi sono stati effettuati controlli straordinari con decine di agenti impiegati, posti di blocco, verifiche su attività commerciali e presidi davanti alle scuole, proprio per restituire un minimo di sicurezza alla cittadinanza.
Il rione Berlingieri resta al centro di questa emergenza. Nel fine settimana diventa il punto di ritrovo per centinaia di giovanissimi, non solo di Secondigliano ma anche dei comuni limitrofi come Arzano, Casoria e Melito. Qui, tra palazzoni popolari e strade affollate, la sera scatta quella che molti residenti definiscono una “occupazione” del quartiere: motorini che sfrecciano, ragazzi che si sfidano a colpi di urla, insulti e talvolta armi, creando un clima di tensione che rende difficile persino uscire di casa. Non a caso, proprio in questa zona le forze dell’ordine hanno deciso di mantenere un livello costante di vigilanza, consapevoli che il problema non può essere lasciato crescere senza controllo.
Il caso del minore denunciato per rapina a Casavatore non è dunque che l’ennesima conferma di quanto la violenza giovanile sia ormai diventata un’emergenza sociale. Se la polizia, con professionalità e tempestività, riesce a bloccare i responsabili e a restituire un po’ di sicurezza, resta comunque evidente che il fenomeno ha radici più profonde e richiede interventi strutturali. La dispersione scolastica, la mancanza di spazi di aggregazione sani, il fascino esercitato dai modelli criminali e il degrado urbano alimentano una spirale che rischia di travolgere un’intera generazione.

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