Il quartiere di Secondigliano si è risvegliato ancora una volta sotto la morsa del maltempo, con forti piogge che hanno trasformato diverse strade in veri e propri fiumi. Le precipitazioni delle ultime ore hanno causato gravi disagi soprattutto tra Largo San Gaetano Errico e via Antonio Tagliamonte, nei pressi della scuola Berlinguer, dove sono stati segnalati allagamenti estesi che hanno reso difficoltoso l’accesso all’istituto scolastico. Numerose mamme hanno denunciato i problemi che i bambini incontrano ogni mattina per entrare a scuola, aggravati dalla presenza di caditoie otturate che non riescono a smaltire l’acqua piovana, lasciando la carreggiata completamente invasa. La segnalazione, rilanciata da Vincenzo Cosentino e riportata dal giornale web Periferiamonews, fotografa con precisione una situazione che si ripete puntualmente a ogni ondata di piogge abbondanti.
L’ondata di maltempo che sta colpendo la Campania non ha risparmiato la zona nord di Napoli e in particolare Secondigliano, dove il passaggio da un clima quasi estivo alle prime avvisaglie autunnali è stato repentino e problematico. Nelle ultime settimane la città aveva vissuto giornate caratterizzate da temperature miti e cieli sereni, ma l’arrivo di un vortice ciclonico ha mutato radicalmente lo scenario, portando piogge torrenziali, temporali e un brusco abbassamento delle temperature. La Protezione Civile Regionale aveva già annunciato e prorogato un’allerta meteo di livello giallo, confermata anche per la giornata odierna, 24 settembre, con particolare attenzione ai rischi di allagamenti e raffiche di vento che potrebbero colpire sia l’entroterra che le aree costiere.
Le immagini provenienti da Ischia, dove un’alluvione ha provocato danni ingenti e ha fatto scattare l’allerta massima, hanno contribuito ad accrescere la preoccupazione anche a Napoli e nei quartieri limitrofi. Sebbene la situazione a Secondigliano non abbia raggiunto la stessa gravità, l’ennesimo episodio di allagamenti dimostra la vulnerabilità di molte strade del quartiere, già messe a dura prova dalla carenza di manutenzione ordinaria e dalla scarsa funzionalità del sistema fognario. Ogni volta che la pioggia si abbatte con forza, la popolazione si ritrova ad affrontare le stesse difficoltà: traffico paralizzato, marciapiedi impraticabili e strade che si trasformano in vasche d’acqua, rendendo rischioso anche il semplice attraversamento pedonale.
Le previsioni non lasciano spazio all’ottimismo: secondo i meteorologi, il maltempo continuerà a caratterizzare l’intera giornata e potrebbe estendersi anche a quelle successive. Nonostante si attendano ulteriori aggiornamenti per definire con precisione l’evoluzione del quadro climatico, le autorità locali invitano i cittadini alla prudenza, evitando spostamenti non necessari e prestando massima attenzione in prossimità di sottopassi e zone notoriamente soggette ad allagamenti.
Il tema delle caditoie intasate, evidenziato dai residenti e dai genitori degli alunni della scuola Berlinguer, riaccende inoltre il dibattito sulla manutenzione ordinaria e sulla necessità di un piano più efficace per la pulizia delle strade e delle reti di drenaggio urbano. Un problema che non riguarda solo Secondigliano, ma che qui si manifesta con maggiore evidenza, diventando simbolo di una fragilità strutturale che colpisce i quartieri periferici. L’acqua che si accumula rapidamente a ogni pioggia intensa non è soltanto un disagio momentaneo, ma anche un pericolo per la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti, oltre a rappresentare un rischio sanitario per la formazione di ristagni e cattivi odori.
Secondigliano, come altre zone di Napoli, si trova così a fare i conti con un autunno che si preannuncia complesso, segnato non solo da eventi atmosferici intensi, ma anche dalle difficoltà di una rete urbana che fatica a rispondere alle emergenze. L’allerta meteo, le segnalazioni dei cittadini e gli episodi quotidiani di disagi diventano il riflesso di una realtà che richiede attenzione immediata da parte delle istituzioni, affinché i prossimi temporali non si trasformino, come troppo spesso accade, in un incubo per chi vive e lavora in queste strade.

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