La terra ha tremato. Erano le 18.10 quando la mia abitazione di Secondigliano ha tremato, nel bel mezzo di una conversazione familiare, con la presenza di alcuni miei parenti provenienti dall'estero. La scossa ha avuto epicentro a Piedimonte Matese, al confine tra Campania e Molise.
Le vibrazioni, di magnitudo 4,9 della scala Richter e della profondità di 10 km, hanno gettato Napoli nella paura. 20 interminabili secondi di tremarella, nei quali un'intera città ha rivissuto la paura del 23 novembre 1980, anno del terribile terremoto in Irpinia.
Personalmente, l'immagine più inquietante è stata quella del mio albero di Natale che si è messo a ballare il "tip tap" per circa un minuto.
campo rom
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febbraio 14, 2026
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