Restano ancora diversi interrogativi sulla morte di Pasquale Amato, il 32enne deceduto nella tarda serata di sabato sulla Circumvallazione Esterna, nel territorio di Casavatore. Il giovane era in sella alla sua moto quando si è verificato il violento impatto con un'Audi condotta da un uomo di 55 anni. Uno schianto che non gli ha lasciato scampo e sul quale sono tuttora in corso gli accertamenti dei carabinieri, impegnati a ricostruire con precisione gli ultimi minuti prima dell'incidente.
Tra gli elementi che potrebbero risultare utili alle indagini c'è anche una telecamera presente nella zona del sinistro. Dalle immagini disponibili, tuttavia, l'obiettivo appare fortemente inclinato verso il cielo e non sembra rivolto direttamente verso il tratto di strada interessato dall'incidente. Sarà quindi necessario stabilire tecnicamente quale fosse il reale campo visivo dell'impianto e se il punto dello schianto rientrasse nell'area eventualmente ripresa. Al momento, dunque, non risulta possibile affermare che la telecamera abbia registrato l'impatto.
È questo uno degli aspetti sui quali la famiglia di Pasquale, rappresentata dall'avvocato Aldo Andrea Presutto, chiede che vengano effettuati ulteriori accertamenti. Il legale ha sottolineato di non voler trasformare la questione in un'accusa, ma di ritenere necessario chiarire chi fosse incaricato del controllo dell'impianto, da quanto tempo si trovasse nella posizione rilevata e se fosse effettivamente in grado di riprendere la strada.
Parallelamente, la famiglia sta cercando eventuali persone che quella sera possano aver assistito all'incidente o che abbiano transitato nella zona. L'appello è rivolto anche a chi possa avere immagini registrate attraverso dashcam, telecamere private o altri dispositivi. L'obiettivo, ha spiegato il difensore, è mettere a disposizione degli investigatori qualsiasi possibile elemento utile, lasciando poi alle autorità il compito di verificarne attendibilità e rilevanza.
La richiesta assume particolare importanza perché la dinamica dello schianto non è ancora stata completamente ricostruita. I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Casoria sono intervenuti sulla Circumvallazione Esterna dopo l'incidente che ha coinvolto la moto di Pasquale Amato e un'Audi Q5. Il 32enne è morto sul colpo.
I militari hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la posizione dei veicoli e le modalità dello scontro. La moto e l'automobile sono state sequestrate, mentre la salma del giovane è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria. Gli accertamenti dovranno consentire di ricostruire la sequenza degli eventi e chiarire cosa sia accaduto immediatamente prima della collisione.
C'è inoltre un'altra pista investigativa che gli inquirenti stanno verificando e che riguarda l'ipotesi secondo cui Pasquale Amato potesse essere in fuga dopo un tentativo di rapina. Si tratta, al momento, di un'ipotesi ancora da accertare e non di una ricostruzione definitiva della vicenda. Per comprendere se esista effettivamente un collegamento tra questa circostanza e l'incidente saranno necessari ulteriori riscontri, testimonianze e altri elementi investigativi.
Proprio per questo, eventuali persone presenti nella zona quella sera potrebbero fornire informazioni importanti. Anche una testimonianza relativa ai minuti precedenti l'incidente potrebbe contribuire alla ricostruzione, così come eventuali registrazioni effettuate da automobilisti o da impianti privati presenti lungo la Circumvallazione Esterna.
L'attenzione degli investigatori è quindi concentrata sull'insieme degli elementi disponibili, dai rilievi sui veicoli alle eventuali immagini, passando per le testimonianze e per le verifiche sulle circostanze che avrebbero preceduto lo schianto. Saranno gli accertamenti a stabilire quale ricostruzione sia compatibile con gli elementi raccolti.
Nel frattempo, il dolore della famiglia di Pasquale Amato ha trovato espressione proprio nel luogo della tragedia. Il padre del 32enne, accompagnato dalla moglie e con l'aiuto dei carabinieri, è tornato sulla Circumvallazione Esterna per deporre un mazzo di fiori nel punto in cui il figlio ha perso la vita.
Un gesto silenzioso, compiuto a poca distanza dal luogo nel quale si è consumata la tragedia. I genitori hanno voluto lasciare un ricordo per Pasquale mentre le indagini proseguono e restano ancora diverse domande alle quali dare una risposta.
La morte del 32enne ha colpito profondamente anche il gruppo di motociclisti Night Riders, che ha voluto ricordarlo con un messaggio rivolto alla famiglia e agli amici. Pasquale era infatti legato alla comunità di appassionati delle due ruote e condivideva con il gruppo la passione per le motociclette e per le uscite in strada.
Nel messaggio diffuso dopo la tragedia, i Night Riders hanno descritto Pasquale come un fratello, sottolineando il vuoto lasciato dalla sua scomparsa. Gli amici hanno ricordato la sua presenza nei ritrovi e nelle uscite in moto, promettendo di continuare a portarne il ricordo durante i loro incontri.
Il gruppo ha inoltre espresso la propria vicinanza alla famiglia Amato, colpita da una perdita improvvisa. Il ricordo degli amici si aggiunge così a quello dei familiari, mentre sul piano giudiziario proseguono gli accertamenti per comprendere nel dettaglio cosa sia successo sulla Circumvallazione Esterna.
La vicenda resta dunque aperta sotto diversi profili. Da una parte ci sono i rilievi effettuati dai carabinieri e l'analisi dei due veicoli coinvolti, dall'altra la ricerca di eventuali testimoni e registrazioni che possano contribuire a ricostruire l'incidente. La questione della telecamera presente nella zona dovrà essere chiarita attraverso le verifiche tecniche, mentre l'ipotesi relativa al presunto tentativo di rapina dovrà trovare eventuali conferme negli elementi raccolti dagli investigatori.
Per la famiglia di Pasquale, intanto, resta soprattutto il bisogno di comprendere cosa sia accaduto quella notte. L'appello a chiunque possa avere informazioni o immagini nasce proprio dalla volontà di ricostruire ogni passaggio della vicenda senza lasciare inesplorato alcun possibile elemento utile.
La Circumvallazione Esterna di Casavatore rimane quindi al centro degli accertamenti sulla morte del 32enne. Saranno le verifiche dell'autorità giudiziaria e degli investigatori a stabilire la dinamica dell'incidente e a fare chiarezza sulle circostanze che lo hanno preceduto.
Nel frattempo, quel mazzo di fiori deposto dai genitori sul luogo dello schianto e il ricordo degli amici motociclisti rappresentano la parte più personale della vicenda: quella legata a un uomo di 32 anni la cui vita si è interrotta improvvisamente e a una famiglia che ora attende che le indagini possano fornire le risposte ancora mancanti.

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