Secondigliano riscopre il fascino dei suoi palazzi storici e dei giardini nascosti lungo corso Secondigliano. La prima passeggiata della seconda edizione di “Secondigliano tra corti e cortili” ha registrato il tutto esaurito, confermando l'interesse dei cittadini per un patrimonio architettonico e culturale che spesso rimane fuori dai tradizionali itinerari turistici di Napoli. Protagonista dell'appuntamento inaugurale è stato Palazzo Carbonelli di Letino, una delle testimonianze più significative della stagione delle residenze nobiliari che, tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, caratterizzò il volto del quartiere.
L'iniziativa, promossa e sostenuta dall'Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli in collaborazione con DMO Napoli, propone un percorso alla scoperta di ville, palazzi, corti antiche e giardini che raccontano una parte importante della storia di Secondigliano. Gli itinerari sono curati dall'associazione CosDam e prevedono la partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria attraverso il sito napolianewcity.it. A rendere ancora più particolare l'esperienza sono le performance musicali dell'associazione Agorà Arte, realizzate sotto la direzione artistica del maestro Renato Di Meo.
Alla prima visita hanno preso parte numerosi cittadini, compresi partecipanti arrivati da altri quartieri di Napoli, insieme ai proprietari e agli abitanti degli edifici coinvolti. Presenti anche l'assessora comunale al Turismo Teresa Armato e il consigliere comunale Pasquale Esposito, che ha contribuito alla nascita del progetto. La partecipazione registrata durante l'appuntamento inaugurale conferma la possibilità di attirare visitatori anche verso aree della città che, pur conservando testimonianze architettoniche di valore, non sempre rientrano nei circuiti turistici più frequentati.
La rassegna nasce con l'obiettivo di far conoscere una Secondigliano diversa da quella che emerge più frequentemente nella cronaca quotidiana, accompagnando i partecipanti tra cortili privati, residenze storiche e spazi verdi che conservano tracce del passato. Il successo della prima giornata ha riportato l'attenzione soprattutto sulla famiglia Carbonelli di Letino, legata alla costruzione di diverse dimore lungo il corso e alla trasformazione urbanistica del quartiere tra Ottocento e Novecento.
«Lo scorso anno abbiamo avuto l'idea di proporre questa rassegna che ha avuto grande successo e ora la replichiamo con lo scopo di valorizzare aree della città lontane dal centro», ha dichiarato l'assessora Teresa Armato. L'esponente della giunta comunale ha richiamato il concetto di Napoli policentrica, sottolineando la necessità di riconoscere il valore dei diversi quartieri e di distribuire le opportunità di conoscenza del patrimonio artistico e culturale su tutto il territorio cittadino.
Armato ha ricordato che Napoli accoglie ogni anno milioni di turisti e che l'amministrazione intende favorire la scoperta di luoghi meno conosciuti, andando oltre i percorsi maggiormente frequentati del centro storico. Nel suo intervento ha inoltre ringraziato Pasquale Esposito per aver proposto l'idea, i proprietari e gli abitanti che hanno consentito l'accesso alle proprie dimore, le associazioni CosDam e Agorà Arte e la DMO Napoli per il supporto all'organizzazione.
L'assessora ha anche manifestato l'intenzione di riproporre l'iniziativa a Secondigliano e di estendere progetti simili ad altri quartieri della città. Una prospettiva che si inserisce nel tentativo di valorizzare le identità locali attraverso percorsi culturali capaci di mettere in relazione architettura, memoria storica, musica e partecipazione dei residenti.
Il calendario della seconda edizione prevede tre appuntamenti domenicali, tutti con inizio alle ore 10. Il primo itinerario, intitolato “Corso Secondigliano, la strada del Re. I nobili napoletani: la Famiglia Carbonelli”, è stato proposto domenica 11 ottobre e sarà replicato domenica 18 ottobre 2026. Il secondo percorso, in programma domenica 25 ottobre, si intitola invece “Tra le ville e i giardini della Belle Époque napoletana” e accompagna i partecipanti alla scoperta di altre dimore storiche del quartiere.
Entrambi i percorsi sono gratuiti, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria attraverso napolianewcity.it. Chi desidera partecipare agli appuntamenti successivi deve quindi verificare la disponibilità dei posti e completare la procedura indicata sul portale. Il tutto esaurito registrato per la prima visita a Palazzo Carbonelli di Letino dimostra l'importanza di controllare in anticipo le possibilità di accesso.
Il primo itinerario è dedicato alla famiglia Carbonelli di Letino, che alla fine del XIX secolo fece realizzare lungo corso Secondigliano diverse residenze circondate da giardini, alberi da frutto ed essenze ornamentali. Il percorso prende avvio dalla Parrocchia di Sant'Antonio di Padova, conosciuta anche per il legame con la famiglia Carbonelli, e raggiunge il palazzo situato al civico 487, dove si concentra una parte significativa della visita.
L'edificio rappresenta una testimonianza della stagione in cui le famiglie nobiliari e benestanti contribuirono a trasformare il corso attraverso la costruzione di dimore dotate di cortili e spazi verdi. Il palazzo è sottoposto a tutela del Ministero della Cultura dal 9 luglio 2020, riconoscimento legato al suo interesse storico, artistico e antropologico. L'apertura del cortile ai partecipanti offre la possibilità di osservare da vicino elementi architettonici e ambientali che, nella vita quotidiana, possono rimanere nascosti dietro i portoni degli edifici.
Uno degli aspetti più interessanti della visita riguarda il giardino, dove si trovano due alberi inseriti nell'elenco degli alberi monumentali della Campania. Il primo è un cedro del Libano che avrebbe circa 137 anni e raggiunge un'altezza di 25 metri. Il secondo è una palma delle Canarie, stimata in circa 140 anni e alta 24 metri. Le dimensioni e l'età di questi esemplari restituiscono la rilevanza che gli spazi verdi avevano nelle residenze signorili sorte lungo il corso tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
La presenza di alberi monumentali all'interno di un palazzo storico rappresenta uno degli elementi che rendono il percorso particolarmente interessante. Non si tratta soltanto di osservare una facciata o un cortile, ma di entrare in contatto con un ambiente nel quale architettura e natura sono rimaste strettamente legate. I giardini delle dimore nobiliari svolgevano infatti una funzione estetica e sociale, contribuendo a definire il carattere delle proprietà e offrendo spazi riservati alla vita familiare.
Durante la visita inaugurale, la tappa a Palazzo Carbonelli di Letino è stata accompagnata da una performance musicale dedicata alla tradizione partenopea. La componente artistica costituisce una parte integrante della rassegna, che non si limita alla descrizione degli edifici ma cerca di costruire un'esperienza culturale più ampia, nella quale il patrimonio architettonico dialoga con la musica e con le storie del territorio.
Dopo la visita al civico 487, il percorso dedicato ai Carbonelli prosegue lungo corso Secondigliano, seguendo altre tracce della presenza della famiglia e della stagione edilizia che interessò il quartiere. Tra le tappe figurano gli edifici ai civici 499 e 509, osservati dall'esterno, e il palazzo al civico 519, oggi sede dell'Hotel Argenta, dove è prevista la visita al cortile.
L'itinerario comprende inoltre Palazzo Carbonelli di Letino al civico 534, un'altra testimonianza del patrimonio architettonico collegato alla storia della famiglia. La passeggiata si conclude nel giardino al civico 481, dove si trova una coffee house in stile Liberty e dove è prevista una nuova performance musicale. La successione delle tappe permette di ricostruire, attraverso edifici differenti, il ruolo svolto dalle famiglie proprietarie nella trasformazione di corso Secondigliano.
Il secondo appuntamento, previsto per domenica 25 ottobre alle ore 10, sposta invece l'attenzione sulla Belle Époque napoletana e sulle residenze costruite tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. In quel periodo Secondigliano era ancora un comune autonomo e il suo territorio conservava caratteristiche diverse da quelle dell'area urbana centrale. Il corso, allora conosciuto come corso Umberto I, divenne progressivamente una strada caratterizzata da ville, palazzi signorili e giardini.
La crescita delle residenze private racconta una fase importante della storia locale, nella quale il quartiere era apprezzato anche per la tranquillità e per il contesto ambientale. Le dimore costruite in quegli anni conservano elementi architettonici riconducibili al gusto Liberty e ad altre tendenze del periodo, offrendo oggi un patrimonio che può essere letto attraverso facciate, balconi, logge, cortili e giardini.
Il percorso del 25 ottobre comincerà da Villa Alfiero, considerata una delle architetture Liberty più riconoscibili lungo il corso. La visita proseguirà verso Villa Ingenuo, caratterizzata da ampie logge e finestre ad arco, elementi che mantengono un legame con la storia di un'area che in passato aveva anche una marcata vocazione agricola. Presso questa dimora sono previste la prima performance musicale della giornata e un'esposizione curata dall'associazione Agorà Arte.
La passeggiata continuerà attraverso il giardino di Villa Loffredo, un tempo caratterizzato dalla presenza di agrumi e magnolie, per raggiungere successivamente Villa Cimmino. Quest'ultima si distingue per le ringhiere in stile Liberty e per i balconi decorati. La storia della residenza è legata anche agli interessi culturali della famiglia che vi abitava: nei saloni, secondo le ricostruzioni del percorso, venivano organizzati momenti dedicati alla lettura e concerti.
Le ville non rappresentano soltanto esempi di architettura residenziale, ma costituiscono anche testimonianze delle abitudini sociali e culturali di una parte della popolazione di Secondigliano. Le dimensioni delle abitazioni, la presenza di giardini e gli spazi destinati agli incontri raccontano un modo di vivere nel quale la casa poteva diventare un luogo di relazione e di attività culturali. La passeggiata consente quindi di osservare gli edifici anche attraverso le storie delle famiglie e delle persone che li hanno abitati.
Tra le tappe del secondo itinerario figura Palazzo di Nocera, costruito nel 1870 per i conti di Nocera. L'edificio è legato anche alla storia economica del quartiere: dal 1883 ospitò la Banca Popolare di Secondigliano, istituzione che si inserì nella fase di crescita produttiva vissuta dal territorio nella seconda metà dell'Ottocento. La sua storia consente di collegare le trasformazioni architettoniche allo sviluppo delle attività economiche e alla progressiva evoluzione di Secondigliano.
Un'altra tappa significativa è Palazzo Miranda, che conserva un legame con la memoria popolare locale. Dalle sue balconate si tramandava l'usanza dei canti “a fronne 'e limone”, espressione di una tradizione musicale legata alla cultura napoletana. Durante la Seconda guerra mondiale, inoltre, i sotterranei dell'edificio furono utilizzati come rifugio antiaereo, aggiungendo alla storia della dimora una testimonianza delle difficoltà vissute dalla popolazione durante il conflitto.
Il percorso toccherà anche Palazzo Visconti Capasso, dove è prevista la visita al cortile che in passato accoglieva carrozze e cavalli, prima di passare davanti a Villa Fiorentino. La conclusione è prevista a Villa Ingenuo, dove si terrà una seconda performance musicale. Il programma mette così insieme architetture residenziali, spazi verdi, memoria storica e tradizioni popolari, offrendo una lettura articolata del quartiere attraverso luoghi che hanno attraversato epoche differenti.
La rassegna “Secondigliano tra corti e cortili” si distingue anche per il coinvolgimento diretto dei proprietari e degli abitanti degli edifici. L'accesso a cortili e giardini privati consente infatti di scoprire spazi che normalmente non sono visitabili come luoghi aperti al pubblico. La collaborazione di chi vive nei palazzi o ne custodisce la storia diventa quindi essenziale per la riuscita degli itinerari e per la possibilità di raccontare il patrimonio locale in maniera più completa.
L'iniziativa propone inoltre una modalità di visita che unisce la dimensione culturale a quella della partecipazione cittadina. La presenza di persone provenienti da altri quartieri di Napoli durante il primo appuntamento dimostra che l'interesse per la storia urbana non si limita alle aree centrali. Palazzi Liberty, ville storiche e giardini possono rappresentare occasioni di scoperta anche per chi conosce Secondigliano soprattutto attraverso la vita quotidiana, senza aver mai avuto la possibilità di accedere agli spazi interni di alcune delle sue dimore più significative.
Per il quartiere, il successo della prima passeggiata costituisce un segnale positivo sul potenziale delle iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico. La presenza di edifici di interesse culturale, alberi monumentali e testimonianze della Belle Époque offre infatti una base concreta per sviluppare percorsi capaci di attrarre visitatori e favorire una maggiore conoscenza della storia locale. La rassegna si inserisce in questo contesto, cercando di rendere accessibili luoghi che spesso rimangono poco conosciuti anche al di fuori della zona.
Il tema della Napoli policentrica richiamato dall'assessora Teresa Armato si lega proprio a questa prospettiva: riconoscere che la città è composta da quartieri con storie, identità e patrimoni differenti, senza concentrare l'attenzione esclusivamente sui luoghi turistici più noti. In questo quadro, Secondigliano può raccontare una parte della storia urbana attraverso le residenze nobiliari, i giardini, le corti e le tradizioni culturali che si sono sviluppate lungo il suo corso principale.
Dopo il tutto esaurito registrato per la passeggiata inaugurale dell'11 ottobre, il calendario prosegue domenica 18 ottobre con la replica dell'itinerario dedicato alla famiglia Carbonelli e domenica 25 ottobre con il percorso tra le ville e i giardini della Belle Époque. Entrambi gli appuntamenti iniziano alle ore 10 e prevedono la partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito napolianewcity.it. Per conoscere la disponibilità residua dei posti è necessario consultare il portale dedicato.
La seconda edizione di “Secondigliano tra corti e cortili” riporta così al centro dell'attenzione un patrimonio che unisce architettura, natura, storia economica e tradizioni popolari. Dal giardino di Palazzo Carbonelli di Letino, con i suoi alberi monumentali, fino alle ville Liberty, ai palazzi nobiliari e agli edifici legati alla memoria della guerra, gli itinerari offrono l'occasione di conoscere aspetti diversi del passato del quartiere.
Il tutto esaurito della prima passeggiata conferma l'interesse suscitato dall'iniziativa e apre la strada ai prossimi appuntamenti di ottobre. Per i visitatori sarà un'opportunità per entrare in cortili normalmente chiusi, osservare da vicino dimore storiche e scoprire le vicende che hanno contribuito a definire il volto di Secondigliano, in un percorso culturale che punta a valorizzare una parte importante del patrimonio diffuso di Napoli.

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