È una tragedia che ha scosso Casavatore e l'area a nord di Napoli quella avvenuta nella tarda serata di sabato 3 ottobre sulla Circumvallazione Esterna. Pasquale Amato, 32 anni, originario di Napoli, ha perso la vita in seguito a un grave incidente stradale mentre viaggiava a bordo della sua moto. La famiglia, ancora impegnata a ricostruire gli ultimi momenti della vita del giovane, ha lanciato un appello affinché eventuali testimoni si facciano avanti e mettano a disposizione degli investigatori immagini o informazioni utili a chiarire l'esatta dinamica dello schianto.
L'incidente si è verificato intorno alle 23, lungo la Circumvallazione Esterna nel territorio comunale di Casavatore, in direzione Arzano-Casoria. Si tratta di una delle arterie maggiormente trafficate dell'area metropolitana di Napoli, percorsa anche nelle ore serali da un numero significativo di automobili e motocicli. Proprio per questo motivo, gli investigatori stanno cercando di verificare se qualcuno possa aver assistito direttamente all'impatto oppure se telecamere di videosorveglianza, dashcam o telefoni cellulari abbiano registrato immagini che possano contribuire alla ricostruzione dei fatti.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, Pasquale Amato si trovava alla guida di una Bmw 300 quando è entrato in collisione con un'Audi Q2 condotta da un uomo di 55 anni. I due mezzi, secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio degli inquirenti, stavano procedendo nello stesso senso di marcia. Saranno gli ulteriori rilievi e gli accertamenti tecnici a stabilire con precisione cosa sia accaduto nei momenti immediatamente precedenti allo schianto.
Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori vi è quella secondo cui l'Audi potrebbe aver tamponato la moto. Si tratta, tuttavia, di un'ipotesi investigativa che dovrà essere verificata attraverso tutti gli elementi raccolti sul posto e attraverso eventuali immagini disponibili. Un eventuale contatto tra i due veicoli potrebbe aver fatto perdere il controllo della moto al 32enne, provocando la successiva collisione contro la barriera presente lungo la sede stradale.
L'impatto è stato particolarmente violento. Secondo gli elementi riportati dopo l'incidente, Pasquale Amato sarebbe stato sbalzato dalla sella della moto e avrebbe successivamente urtato contro la base in cemento del cordolo che sostiene la barriera metallica centrale. Il casco indossato dal motociclista non è stato sufficiente a evitare le conseguenze estremamente gravi dell'impatto.
Il conducente dell'Audi si è fermato immediatamente dopo l'incidente e avrebbe cercato di prestare i primi soccorsi al motociclista. Le condizioni del 32enne sono però apparse fin dai primi momenti disperate. Sul posto è arrivato il personale sanitario del 118, che ha effettuato a lungo le manovre di soccorso e rianimazione. Per Pasquale Amato, però, non c'è stato nulla da fare.
Il giovane è morto sul luogo dell'incidente. L'intervento dei sanitari non è riuscito a modificare l'esito della drammatica situazione e il 32enne è deceduto a causa delle gravissime lesioni riportate nell'impatto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Casoria, impegnati nei rilievi e nella raccolta degli elementi necessari a ricostruire l'incidente. I militari hanno dovuto operare anche in condizioni di traffico ancora sostenuto, nonostante l'orario ormai prossimo alla mezzanotte, gestendo il flusso dei veicoli lungo la Circumvallazione Esterna mentre venivano effettuati gli accertamenti.
La dinamica dell'incidente non è ancora stata definita in maniera conclusiva. Sarà necessario mettere insieme i risultati dei rilievi effettuati sull'asfalto, le posizioni dei veicoli, i danni riportati dalla moto e dall'automobile, le eventuali tracce lasciate sulla carreggiata e le dichiarazioni delle persone presenti. Un ruolo importante potrebbero inoltre averlo le immagini registrate da sistemi di videosorveglianza installati nella zona.
I carabinieri hanno infatti cercato di verificare la presenza di telecamere pubbliche o private che possano aver ripreso la strada nelle fasi precedenti o successive all'impatto. Anche una registrazione parziale potrebbe fornire informazioni utili per comprendere la posizione dei due veicoli, la loro direzione di marcia e quanto accaduto negli istanti immediatamente precedenti alla collisione.
Per questo motivo l'appello della famiglia di Pasquale Amato assume particolare importanza. I genitori e i quattro fratelli del 32enne chiedono a chiunque possa aver assistito all'incidente di fornire la propria testimonianza. La richiesta riguarda soprattutto le persone che nella serata di sabato 3 ottobre si trovavano lungo la Circumvallazione Esterna di Casavatore nella fascia compresa indicativamente tra le 21 e le 23.
Non è necessario, secondo quanto evidenziato dalla famiglia, aver assistito direttamente allo schianto per poter fornire un elemento utile. Potrebbero infatti essere importanti anche informazioni apparentemente secondarie, come la presenza di un determinato veicolo, il passaggio di una persona, un'auto dotata di dashcam o un filmato realizzato con uno smartphone.
Particolare attenzione viene rivolta proprio alle registrazioni effettuate dalle dashcam. Le telecamere installate sulle automobili possono infatti registrare automaticamente ciò che accade davanti al veicolo e, in determinate circostanze, potrebbero aver immortalato anche una parte della carreggiata interessata dall'incidente.
Lo stesso vale per le telecamere di sorveglianza di attività commerciali, abitazioni, distributori, aziende o altre strutture presenti lungo il percorso. Gli investigatori stanno verificando la possibile presenza di questi sistemi, ma l'appello della famiglia punta anche a raggiungere direttamente eventuali proprietari o automobilisti che potrebbero disporre di immagini.
La famiglia invita chiunque abbia un video potenzialmente utile a non cancellarlo e soprattutto a non modificarlo. Anche un filmato che a prima vista potrebbe sembrare privo di informazioni significative potrebbe contenere un dettaglio utile agli accertamenti. Per questo motivo viene chiesto di conservare il file originale, senza tagli, montaggi o modifiche, così da permetterne l'eventuale acquisizione e verifica.
Le informazioni e gli eventuali filmati possono essere messi a disposizione dello studio legale che assiste la famiglia, quello dell'avvocato Aldo Andrea Presutto, indicato dai familiari come riferimento per raccogliere eventuali segnalazioni. Per i contatti è stato indicato anche il numero WhatsApp 3518958635.
L'appello arriva mentre proseguono gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire ogni fase dell'incidente. Al momento, dunque, non è possibile stabilire in maniera definitiva la responsabilità di uno dei conducenti. Saranno gli elementi raccolti durante l'indagine a consentire di comprendere se vi sia stato un contatto tra i due veicoli e, in caso affermativo, in quale modo sia avvenuto.
Gli investigatori dovranno anche verificare la posizione dei mezzi dopo l'impatto e confrontarla con i danni riportati dalla Bmw e dall'Audi. Questo tipo di accertamento può essere fondamentale per ricostruire la traiettoria seguita dai veicoli e capire la successione degli eventi.
I due mezzi coinvolti nell'incidente sono stati posti sotto sequestro dai carabinieri e saranno a disposizione dell'Autorità giudiziaria per gli accertamenti necessari. Il provvedimento consentirà di conservare i veicoli e permettere eventuali verifiche tecniche sulle parti interessate dalla collisione.
Anche la salma di Pasquale Amato è stata messa a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Su disposizione del magistrato di turno della Procura di Napoli Nord, diretta dal procuratore Domenico Airoma, il corpo del 32enne è stato trasferito presso l'obitorio dell'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, dove resterà a disposizione dell'autorità competente per gli eventuali ulteriori accertamenti ritenuti necessari.
La tragedia ha rapidamente raggiunto anche i social network, dove amici, conoscenti e persone che condividevano con Pasquale la passione per le motociclette hanno espresso il proprio dolore. Tra i messaggi pubblicati online c'è quello del gruppo motociclistico Night Riders, che ha ricordato il 32enne definendolo un fratello e manifestando vicinanza alla sua famiglia.
Anche altri motociclisti hanno voluto ricordare Pasquale Amato attraverso messaggi pubblicati sui social, sottolineando il legame con la sua passione per le due ruote e la presenza del giovane nei ritrovi del gruppo. Sono parole affidate alla rete nelle ore successive alla tragedia, mentre familiari e amici cercano di affrontare una perdita arrivata improvvisamente.
Chi conosceva Pasquale lo ha descritto come una persona solare e disponibile con gli altri, oltre che come un motociclista attento e appassionato. Saranno naturalmente gli accertamenti degli investigatori a stabilire le circostanze dell'incidente, mentre per familiari e amici resta soprattutto il ricordo di un giovane di 32 anni la cui vita si è interrotta durante una normale serata trascorsa in sella alla propria moto.
Quello avvenuto a Casavatore riporta inoltre l'attenzione sulla serie di incidenti che negli ultimi mesi hanno coinvolto motociclisti nell'area metropolitana di Napoli. Tra i casi ricordati nelle cronache recenti c'è anche quello del 24 giugno, quando Mauro Del Vecchio, 35 anni, di Casavatore, e Leopoldo Colicelli, 38 anni, di Casoria, persero la vita mentre viaggiavano a bordo di due Bmw S 1000 lungo la superstrada Nola-Villa Literno.
Anche in quel caso la dinamica dell'incidente è stata oggetto di accertamenti. I due motociclisti erano in sella alle rispettive moto quando, per cause che hanno richiesto approfondimenti, i mezzi entrarono in collisione. Entrambi furono sbalzati dalle selle e morirono a seguito dell'impatto. Tra gli elementi finiti al centro delle verifiche erano state indicate anche le condizioni del manto stradale e la segnaletica presente nel tratto interessato.
Si tratta però di episodi distinti, che non possono essere automaticamente ricondotti alle stesse cause. Ogni incidente deve essere ricostruito sulla base delle specifiche circostanze e degli elementi raccolti dagli investigatori.
Nel caso di Pasquale Amato, l'elemento che potrebbe contribuire maggiormente a fare chiarezza potrebbe essere proprio la disponibilità di immagini registrate nella zona. La presenza di un video, anche di pochi secondi, potrebbe infatti permettere di verificare la posizione dei veicoli prima dell'impatto e contribuire a stabilire la successione degli eventi.
Per questo l'invito rivolto dalla famiglia non è rivolto soltanto a chi abbia visto direttamente lo schianto. Anche chi ha percorso la Circumvallazione Esterna di Casavatore nella fascia oraria indicata e dispone di una registrazione effettuata dalla propria automobile è invitato a controllare i file presenti sulla dashcam.
Lo stesso vale per chi potrebbe avere registrazioni effettuate con uno smartphone. In una zona caratterizzata dalla presenza di numerosi veicoli, infatti, non si può escludere che qualcuno possa aver registrato immagini della strada senza rendersi conto immediatamente della loro possibile utilità per l'indagine.
La richiesta dei familiari è dunque quella di conservare qualsiasi elemento potenzialmente utile e di metterlo a disposizione degli organi competenti o dei legali che assistono la famiglia. Saranno poi gli investigatori e l'Autorità giudiziaria a valutare l'effettiva rilevanza delle immagini e delle testimonianze.
L'obiettivo è ricostruire con precisione cosa sia successo quella sera sulla Circumvallazione Esterna e capire perché la moto guidata da Pasquale Amato sia finita fuori controllo dopo il contatto con l'altro veicolo. Al momento, alcuni passaggi della dinamica restano ancora da chiarire e proprio per questo le indagini proseguono.
La morte del 32enne ha lasciato una famiglia composta dai genitori e dai quattro fratelli in attesa di risposte. Le eventuali testimonianze e le immagini potrebbero contribuire a ricostruire gli ultimi istanti prima dell'incidente e a fornire agli investigatori ulteriori elementi rispetto a quelli già raccolti durante i rilievi effettuati nella notte.
La Circumvallazione Esterna è rimasta per diverso tempo interessata dalle operazioni dei carabinieri e dai soccorsi. Il traffico ha continuato a scorrere mentre i militari effettuavano i rilievi necessari a documentare la scena dell'incidente. Gli accertamenti effettuati nelle ore immediatamente successive allo schianto rappresentano ora uno dei punti di partenza per l'inchiesta.
Resta quindi aperta la ricerca di eventuali testimoni dell'incidente di Casavatore. Chiunque si trovasse nella zona nella serata di sabato 3 ottobre e abbia visto qualcosa, oppure disponga di registrazioni effettuate tra le 21 e le 23, potrebbe avere informazioni utili alla ricostruzione dei fatti.
La famiglia di Pasquale Amato continua a chiedere che eventuali immagini non vengano eliminate o alterate e che possano essere messe a disposizione attraverso i canali indicati. In una vicenda nella quale la dinamica non è ancora stata completamente chiarita, anche un dettaglio apparentemente marginale potrebbe contribuire a ricostruire con maggiore precisione cosa accadde quella notte sulla Circumvallazione Esterna di Casavatore.
Le indagini dei carabinieri proseguiranno quindi per accertare la dinamica dell'incidente, verificare le immagini eventualmente disponibili e ricostruire la posizione dei due veicoli al momento dell'impatto. Soltanto al termine degli accertamenti sarà possibile avere un quadro completo della tragedia costata la vita a Pasquale Amato, 32 anni, morto mentre percorreva in moto una delle principali arterie dell'area nord di Napoli.
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