Continua senza sosta l'attività di contrasto allo spaccio di droga nell'area nord di Napoli. Le forze dell'ordine mantengono alta l'attenzione sui quartieri storicamente interessati dal fenomeno, con controlli quotidiani e servizi mirati che stanno portando a numerosi arresti e sequestri di sostanze stupefacenti. L'ultimo intervento è stato eseguito nella zona del Perrone, a Secondigliano, dove gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un uomo già sottoposto agli arresti domiciliari, sorpreso – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – a gestire un'attività di spaccio direttamente dalla propria abitazione utilizzando un paniere calato dal balcone.
L'operazione, riportata dal quotidiano Il Mattino, è stata condotta dagli uomini della squadra investigativa e operativa del Commissariato di Secondigliano, guidato dal vice questore aggiunto Tommaso Pintauro. Al servizio hanno preso parte anche gli agenti della volante Poggioreale e le unità cinofile antidroga, impegnate nelle attività di ricerca della sostanza stupefacente.
In manette è finito Pasquale Vitiello, 39 anni, arrestato con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L'uomo, secondo quanto emerso dalle indagini, si trovava già agli arresti domiciliari quando avrebbe ripreso a gestire l'attività di vendita della droga dalla sua abitazione.
Gli investigatori avevano avviato un'attività di osservazione nella zona del Perrone dopo aver raccolto elementi ritenuti utili a far sospettare la ripresa dello spaccio. I poliziotti hanno quindi monitorato per diverso tempo i movimenti intorno al palazzo, documentando, secondo la ricostruzione investigativa, numerose cessioni di sostanze stupefacenti.
Il sistema utilizzato sarebbe stato tanto semplice quanto collaudato. Gli acquirenti si posizionavano sotto il balcone dell'appartamento e inserivano il denaro all'interno di un paniere calato dal quarto piano. Dopo aver recuperato i soldi, il 39enne avrebbe sistemato nello stesso paniere le dosi di droga, facendole poi scendere fino alla strada per completare lo scambio senza mai lasciare l'abitazione.
Una modalità che negli anni è stata più volte riscontrata dalle forze dell'ordine nei quartieri popolari di Napoli e che consente agli spacciatori di ridurre il rischio di essere fermati durante la consegna diretta della sostanza.
Dopo aver assistito a diverse presunte cessioni, gli agenti hanno deciso di intervenire. Una volta entrati nell'appartamento, hanno eseguito una perquisizione che ha consentito di rinvenire un quantitativo significativo di sostanze stupefacenti.
All'interno di un armadio sarebbero stati trovati circa 120 grammi complessivi tra cocaina e crack ancora da confezionare, oltre a una decina di dosi già preparate e pronte per essere vendute ai clienti.
Durante il controllo gli operatori hanno inoltre sequestrato circa 650 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti dagli investigatori compatibili con l'attività di spaccio al dettaglio.
Il materiale sequestrato è stato acquisito agli atti dell'indagine e sarà sottoposto ai successivi accertamenti tecnici disposti dall'autorità giudiziaria.
L'arresto rappresenta un nuovo risultato nell'ambito delle attività di contrasto al traffico di droga che interessano quotidianamente Secondigliano, Scampia, Miano e l'intera periferia nord di Napoli, territori nei quali Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza continuano a effettuare controlli straordinari per colpire le piazze di spaccio e interrompere i canali di distribuzione degli stupefacenti.
Negli ultimi mesi le operazioni hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di cocaina, crack, hashish, marijuana ed eroina, oltre all'arresto di numerosi presunti pusher sorpresi sia in strada sia all'interno delle proprie abitazioni, spesso trasformate in vere e proprie basi operative per la vendita della droga.
L'episodio conferma come le organizzazioni dedite allo spaccio continuino a ricorrere a sistemi ormai consolidati, come il cosiddetto "paniere", utilizzato per effettuare le consegne senza esporsi direttamente in strada. Una tecnica che, nonostante venga impiegata da anni, continua però a essere monitorata dagli investigatori attraverso servizi di osservazione e attività sotto copertura.
Al termine delle formalità di rito, il 39enne è stato arrestato con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La sua posizione sarà ora valutata dall'autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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