Ancora un duro colpo a uno dei principali presìdi educativi del territorio tra Capodichino e Secondigliano. La scuola Radice-Sanzio-Ammaturo, nel Rione Amicizia, è finita nel mirino dei ladri che, nel solo mese di luglio, hanno fatto irruzione nell'istituto per ben sei volte, provocando danni ingenti e mettendo a rischio la regolare riapertura dell'anno scolastico.
Una vicenda che sta suscitando forte preoccupazione tra famiglie, docenti, istituzioni e cittadini, perché a essere colpita non è soltanto una struttura pubblica, ma un luogo che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per centinaia di bambini e ragazzi di un quartiere che da anni affronta importanti sfide sociali.
L'istituto comprensivo di via Lorenzo Giusso, situato nel Rione Amicizia tra Capodichino e Secondigliano, accoglie circa 500 alunni tra asilo nido, scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Una realtà educativa che, soprattutto nelle periferie, rappresenta molto più di una semplice scuola: è uno spazio di crescita, inclusione e legalità.
Secondo quanto emerso, i malviventi hanno approfittato del particolare momento che sta vivendo il quartiere. Le palazzine popolari circostanti sono infatti interessate da importanti lavori di riqualificazione da parte dell'ACER e gran parte dell'area risulta temporaneamente disabitata. Una condizione che avrebbe consentito ai responsabili di agire praticamente indisturbati durante le ore notturne.
Il primo episodio risale allo scorso 5 luglio, quando i ladri riuscirono a impossessarsi della grande porta secondaria d'ingresso in alluminio collocata sul retro dell'edificio. Da quel momento le incursioni si sono susseguite con impressionante regolarità.
Nel corso dei successivi raid sono stati asportati infissi, porte, finestre complete di vetri e altri materiali presenti nella struttura scolastica. Complessivamente sarebbero stati rubati ventiquattro serramenti, mentre durante l'ultimo episodio, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, i malviventi hanno continuato a smontare infissi e hanno vandalizzato alcune aule, aumentando ulteriormente il conto dei danni.
Ogni volta a scoprire quanto accaduto sono stati gli impiegati amministrativi presenti anche durante il periodo estivo. All'apertura degli uffici si sono trovati davanti nuove devastazioni, facendo immediatamente scattare la richiesta di intervento alle forze dell'ordine.
Sul posto sono intervenuti ripetutamente gli agenti del Commissariato San Carlo Arena e i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, che hanno avviato le indagini e intensificato i controlli nella zona. Nonostante l'aumento della vigilanza, però, i responsabili sono riusciti a tornare più volte all'interno dell'istituto.
Le investigazioni si presentano particolarmente complesse. Gli inquirenti ritengono che ad agire possa essere stato un gruppo composto da almeno tre persone, probabilmente arrivate sul posto con un'autovettura per trasportare materiali pesanti come porte, finestre e infissi.
Tra le ipotesi al vaglio vi è anche quella che si tratti sempre degli stessi autori, capaci di rivendere rapidamente il materiale sottratto.
A rendere ancora più difficile il lavoro degli investigatori contribuisce l'assenza di strumenti tecnologici di supporto: il sistema di videosorveglianza e quello di allarme risultano infatti fuori uso, circostanza che priva gli inquirenti di elementi potenzialmente decisivi per risalire ai responsabili.
La stima dei danni è già molto elevata. Tra materiale rubato, lavori di ripristino, installazione dei nuovi infissi e opere murarie necessarie, il conto supera attualmente i 40 mila euro, ma la cifra potrebbe aumentare qualora dovessero verificarsi nuovi episodi prima dell'inizio del prossimo anno scolastico.
Grande preoccupazione è stata espressa dal presidente della Terza Municipalità, Fabio Greco, che ha chiesto al Prefetto un presidio fisso delle forze dell'ordine durante le ore notturne.
Secondo Greco, pur apprezzando il lavoro svolto quotidianamente da Polizia e Carabinieri, le sei intrusioni registrate in meno di un mese dimostrano che la sola vigilanza saltuaria non è sufficiente a proteggere un bene così importante per il territorio.
Parallelamente, la Municipalità sta lavorando per reperire le risorse necessarie a ripristinare gli ambienti danneggiati e garantire l'apertura regolare della scuola a settembre.
Anche la dirigente scolastica Filomena Nocera ha lanciato un forte appello. L'istituto rappresenta infatti un presidio di legalità in un quartiere complesso e serve complessivamente circa 1.200 studenti distribuiti tra le diverse sedi scolastiche, mentre il plesso del Rione Amicizia ospita circa 200 bambini e ragazzi dai due ai quattordici anni.
La dirigente ha ribadito la volontà di garantire comunque il diritto allo studio agli alunni, sottolineando come la scuola, insieme alla parrocchia e alle associazioni presenti sul territorio, costituisca uno dei principali punti di riferimento educativi e sociali dell'intera area.
Negli ultimi anni proprio nel Rione Amicizia erano stati realizzati importanti investimenti per rafforzare l'offerta educativa, tra cui il recupero di nuovi spazi destinati alla scuola secondaria, la palestra affidata alle attività sportive e nuovi progetti dedicati ai giovani e alle famiglie.
I continui furti rischiano ora di compromettere parte del lavoro svolto negli ultimi anni, costringendo le istituzioni a concentrare risorse economiche e organizzative sulla riparazione dei danni anziché sul potenziamento dei servizi.
Dal territorio arriva una richiesta chiara: proteggere la scuola significa proteggere il futuro dei ragazzi. Per questo motivo istituzioni locali, personale scolastico e cittadini chiedono un rafforzamento delle misure di sicurezza, con controlli costanti, sistemi di videosorveglianza efficienti e una presenza stabile delle forze dell'ordine nelle ore notturne.
L'obiettivo resta quello di evitare nuovi raid durante il periodo estivo e consentire ai bambini e alle loro famiglie di ritrovare, alla riapertura delle scuole, un edificio sicuro, pienamente funzionante e pronto ad accogliere il nuovo anno scolastico. In un territorio come quello compreso tra Capodichino e Secondigliano, ogni scuola rappresenta un presidio fondamentale di crescita, cultura e legalità e difenderla significa investire concretamente nel futuro dell'intera comunità.
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