Cresce la preoccupazione attorno alla sicurezza nel centro commerciale La Birreria, uno dei poli più frequentati dell’area nord di Napoli, finito al centro di un acceso dibattito sui social dopo diverse segnalazioni di presunti furti di auto e danneggiamenti avvenuti nell’area parcheggio. Commenti, sfoghi e richieste di intervento stanno animando il nostro gruppo su Facebook, dove cittadini e frequentatori abituali denunciano una situazione che, secondo loro, andrebbe avanti da tempo senza risposte concrete.
A far esplodere la discussione è stato un post comparso nelle ultime ore, nel quale si invita a prestare attenzione ai furti di auto nel centro commerciale, con toni duri e parole di rabbia. Nel messaggio si chiede apertamente se siano presenti telecamere di videosorveglianza e si invoca la diffusione di immagini per individuare i responsabili, definiti senza mezzi termini “farabutti”. Uno sfogo che ha trovato terreno fertile, raccogliendo numerosi commenti nel giro di poche ore.
Sotto il post si è sviluppato un confronto acceso, segno di un malcontento che covava da tempo. Diversi utenti, pur mantenendo l’anonimato, hanno sottolineato come investire in vigilanza, anche interna, rappresenterebbe un valore aggiunto non solo in termini di sicurezza ma anche di immagine per la struttura. Secondo alcuni, la percezione di insicurezza allontana progressivamente famiglie e clienti abituali, con ricadute evidenti anche sulle attività commerciali presenti all’interno del centro.
Non sono mancati commenti ironici e provocatori, come chi ha scritto che “la migliore telecamera è non andarci”, a dimostrazione di una sfiducia ormai radicata. Altri utenti hanno invece chiesto chiarimenti, domandandosi se si tratti di veri e propri furti di auto o di colpi messi a segno all’interno dei veicoli parcheggiati, come la sottrazione di oggetti lasciati in vista. Una distinzione importante, che però non attenua la percezione di insicurezza avvertita da chi frequenta la zona.
C’è chi ha confermato senza esitazioni la veridicità delle segnalazioni, ribadendo che gli episodi sarebbero reali e ripetuti. Altri commenti, sempre mantenuti anonimi, invocano con forza l’installazione di telecamere funzionanti e una presenza costante di vigilanza, ritenute indispensabili per prevenire furti e atti vandalici. Alcuni utenti si limitano a esprimere sgomento e preoccupazione, con reazioni emotive che raccontano più di mille parole il clima che si respira.
Tra i messaggi più duri, c’è anche chi afferma di non mettere piede nel centro commerciale da anni, parlando apertamente di “vigilanza zero, parcheggio zero e teppistelli a iosa”. Parole pesanti, che restituiscono l’immagine di un luogo percepito come sempre meno sicuro e sempre più distante dalle esigenze di chi vorrebbe viverlo con serenità.
Il tema della sicurezza nei grandi centri commerciali dell’area nord di Napoli non è nuovo. Da Secondigliano a Miano, passando per Capodichino e San Pietro a Patierno, negli ultimi anni non sono mancate segnalazioni di furti, scippi e danneggiamenti, spesso amplificate dai social network che ormai rappresentano una sorta di “sportello pubblico” per denunce e sfoghi. La Birreria, per la sua posizione strategica e l’elevato afflusso di persone, diventa inevitabilmente un punto sensibile.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte della direzione del centro commerciale o delle forze dell’ordine in merito agli episodi segnalati online. Resta quindi da chiarire se siano state presentate denunce formali e se siano in corso accertamenti. È proprio questo silenzio che alimenta ulteriormente la polemica, facendo crescere la sensazione di abbandono denunciata da molti utenti.
Quel che emerge con forza, al di là dei singoli episodi, è una richiesta chiara e condivisa: maggiore sicurezza. Telecamere funzionanti, vigilanza visibile, controlli più frequenti e un’attenzione concreta alle segnalazioni dei cittadini. Senza questi elementi, il rischio è che il centro commerciale venga sempre più percepito come un luogo da evitare, con conseguenze non solo sul piano della sicurezza ma anche su quello economico e sociale.
La discussione resta aperta e continua ad arricchirsi di nuovi commenti. Intanto, tra rabbia, ironia e rassegnazione, i cittadini chiedono risposte e interventi concreti. Perché la sicurezza, soprattutto in luoghi di aggregazione così frequentati, non può essere affidata solo alla speranza che “vada tutto bene”, ma necessita di scelte precise e di una presenza costante sul territorio.

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