Secondigliano continua a rimanere uno dei fronti più delicati della lotta allo spaccio nell’area nord di Napoli. A distanza di oltre due mesi da un’operazione antidroga che aveva già acceso i riflettori su una delle piazze considerate più sensibili del quartiere, i carabinieri della Stazione Napoli Secondigliano hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un 30enne ritenuto gravemente indiziato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo era riuscito a fuggire durante un controllo effettuato lo scorso 11 marzo tra via Beato Gaetano Errico, via dell’Arco e via Vanella Grassi, una zona da tempo monitorata dalle forze dell’ordine per il continuo traffico di droga.
L’arresto arriva al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli e culminata con l’emissione della misura restrittiva da parte del Gip del Tribunale di Napoli. Un provvedimento che rappresenta l’ultimo tassello di un’indagine nata sul campo, grazie a un servizio mirato predisposto dai militari dell’Arma in abiti civili proprio per contrastare il fenomeno dello spaccio nel cuore di Secondigliano.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quella sera i carabinieri stavano osservando con discrezione i movimenti in una delle aree considerate storicamente più calde per il traffico di stupefacenti. L’attenzione dei militari sarebbe stata attirata da alcuni movimenti sospetti nei pressi di un’auto in sosta. All’interno del veicolo vi erano alcune persone ferme in attesa, mentre poco dopo un uomo in sella a uno scooter si sarebbe avvicinato mostrando un marsupio agli occupanti della vettura.
Un gesto interpretato dagli investigatori come una possibile cessione di droga. A quel punto i carabinieri sono intervenuti per bloccare l’azione e identificare il sospettato. L’uomo però avrebbe reagito tentando di sottrarsi al controllo. Ne sarebbe nata una colluttazione particolarmente concitata durante la quale i militari sono riusciti ad afferrare il marsupio che il sospettato portava con sé, mentre quest’ultimo approfittando della confusione sarebbe riuscito a fuggire facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.
Il recupero del marsupio si è rivelato fondamentale per le successive indagini. All’interno, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto circa 350 grammi di hashish già suddivisi in dosi e pronti per essere immessi sul mercato dello spaccio al dettaglio. Insieme alla sostanza stupefacente sono stati trovati anche 420 euro in contanti, ritenuti presumibile provento dell’attività illecita. Tutto il materiale è stato sequestrato. Da quel momento è partita una serrata attività investigativa che ha consentito ai militari della Stazione di Napoli Secondigliano di identificare il fuggitivo. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura che ha richiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la misura cautelare in carcere eseguita nelle scorse ore.
L’operazione si inserisce in un contesto territoriale particolarmente complesso. L’area compresa tra via Beato Gaetano Errico, via Vanella Grassi e le strade limitrofe continua infatti a rappresentare uno dei punti maggiormente attenzionati dalle forze dell’ordine. Negli ultimi mesi i controlli si sono intensificati con numerosi servizi straordinari interforze finalizzati al contrasto della criminalità diffusa, dello spaccio e delle attività illegali che spesso trovano terreno fertile nelle periferie nord del capoluogo.
Le modalità operative osservate dagli investigatori confermano ancora una volta come le piazze di spaccio abbiano modificato nel tempo le proprie strategie. Le cessioni avvengono sempre più rapidamente, spesso utilizzando scooter come mezzi per garantire fughe immediate e limitare il rischio di controlli. I punti di incontro vengono scelti in strade dove il traffico e il continuo via vai di persone possono facilitare gli scambi e rendere più difficile l’intervento delle pattuglie.
Nonostante ciò, i controlli delle forze dell’ordine continuano senza sosta. Il lavoro svolto dai carabinieri in abiti civili dimostra ancora una volta l’importanza dell’attività di osservazione e monitoraggio sul territorio, soprattutto in aree dove i fenomeni legati allo spaccio riescono spesso a mimetizzarsi nella quotidianità del quartiere. L’arresto del 30enne rappresenta anche un segnale preciso nell’ambito della strategia di contrasto alle piazze di spaccio di Secondigliano. Una presenza costante dello Stato che punta a colpire non solo i grandi traffici, ma anche la rete dello spaccio al dettaglio che alimenta quotidianamente il mercato delle sostanze stupefacenti nelle periferie cittadine.
Resta fondamentale anche il contributo delle segnalazioni dei cittadini e della collaborazione tra residenti e forze dell’ordine. Negli ultimi anni il quartiere ha vissuto diverse operazioni antidroga che hanno portato a sequestri importanti e numerosi arresti, ma il fenomeno continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali e criminali dell’area nord di Napoli. Il procedimento attualmente è nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, il destinatario della misura cautelare è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
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