Notte di paura a Scampia, dove un improvviso crollo avvenuto all’interno della Vela Rossa ha provocato un fortissimo boato avvertito in diverse zone del quartiere. Per alcuni minuti molti residenti hanno pensato addirittura a una scossa di terremoto, dopo aver sentito vibrazioni e tremori provenire dall’area interessata dalle operazioni di demolizione.
Il cedimento si è verificato intorno alle 23 di ieri sera durante i lavori di abbattimento della storica struttura, inserita nel progetto di riqualificazione urbana che da mesi sta interessando l’area delle Vele. Una parte dell’edificio si è improvvisamente sgretolata sollevando una densa nube di polvere visibile anche a distanza.
La scena ha generato momenti di forte apprensione tra gli abitanti della zona. Molti residenti si sono riversati in strada dopo aver sentito il boato e aver percepito il terreno tremare. Alcuni hanno inizialmente pensato a un evento sismico, altri hanno temuto che vi fossero persone coinvolte nel crollo.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine, i sanitari del 118 e i tecnici della Protezione Civile. Fortunatamente, secondo quanto emerso nelle ore successive, non si registrano vittime né feriti gravi.
Una persona è stata accompagnata in ospedale per accertamenti sanitari, ma le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. L’edificio era infatti già stato sgomberato e risultava disabitato proprio perché sottoposto da mesi alle operazioni di demolizione.
Secondo le prime informazioni, il cedimento avrebbe riguardato in particolare il vano ascensori della Vela Rossa. La struttura si sarebbe inclinata lateralmente, crollando a pochi metri dagli edifici vicini e dalle cosiddette “Case Nuove”, facendo temere conseguenze molto più gravi.
Il crollo ha provocato anche danni collaterali nella zona circostante. Alcuni detriti avrebbero infatti colpito una cabina elettrica causando un blackout che ha lasciato parte del quartiere senza energia elettrica per diverse ore. Per consentire le operazioni di soccorso e mettere in sicurezza l’area, i tecnici hanno installato torri faro e gruppi elettrogeni.
In via precauzionale sono state evacuate 47 famiglie residenti in un edificio adiacente alla Vela Rossa. Complessivamente circa 300 persone sono state allontanate temporaneamente dalle proprie abitazioni per consentire verifiche strutturali e controlli di sicurezza.
Le famiglie evacuate vivono in un palazzo di sei piani situato a pochi metri dall’area del cedimento. Le autorità stanno monitorando la situazione per valutare eventuali danni provocati dall’impatto dei detriti e dalle vibrazioni generate dal crollo.
Per tutta la notte è rimasto attivo il Centro Coordinamento Soccorsi coordinato dalla Prefettura di Napoli. Il prefetto Michele di Bari ha seguito personalmente l’evolversi della situazione mantenendosi in contatto con i soccorritori e con tutte le strutture operative presenti sul posto.
Alla riunione operativa hanno partecipato rappresentanti della Protezione Civile regionale e comunale, dell’Asl Napoli 1 Centro, del 118, delle forze di polizia, della Croce Rossa Italiana e dei tecnici del Comune di Napoli. È stato attivato anche il Centro Operativo Comunale per coordinare le attività di emergenza.
Il nuovo episodio riporta inevitabilmente alla memoria la tragedia della Vela Celeste avvenuta quasi due anni fa, quando il cedimento di un ballatoio provocò la morte di tre persone e il ferimento di altre undici. Anche per questo motivo il crollo della notte scorsa ha generato particolare paura tra gli abitanti del quartiere.
Molti residenti hanno raccontato di aver rivissuto momenti di autentico terrore sentendo il forte boato provenire dalla Vela Rossa. Alcuni abitanti delle palazzine vicine sarebbero usciti di casa in piena notte temendo ulteriori cedimenti o conseguenze peggiori.
La Vela Rossa rappresentava una delle ultime strutture ancora in piedi del complesso delle Vele di Scampia, simbolo storico ma anche controverso della periferia nord di Napoli. Delle sette Vele originarie, cinque sono già state abbattute negli anni precedenti.
L’unica destinata a restare in piedi sarà proprio la Vela Celeste, che dovrebbe essere riqualificata e trasformata in sede di uffici pubblici nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana del quartiere.
Il crollo avvenuto durante la demolizione si inserisce infatti nel più ampio progetto ReStart Scampia, il piano che punta a cambiare il volto del quartiere attraverso nuovi alloggi, aree verdi, servizi pubblici e spazi dedicati alla socialità.
Il programma prevede la realizzazione di 433 nuovi appartamenti energeticamente autosufficienti, oltre a orti urbani, aree agricole sociali, un mercato di quartiere, nuove scuole, parchi pubblici e strutture dedicate alle attività educative e ludiche.
L’obiettivo dichiarato delle istituzioni è quello di superare definitivamente il modello urbanistico delle Vele, simbolo per decenni di degrado, marginalità sociale e difficoltà abitative.
Nelle prossime ore saranno effettuate ulteriori verifiche tecniche per chiarire le cause precise del cedimento avvenuto durante le operazioni di demolizione. Gli accertamenti dovranno stabilire se il crollo sia stato provocato da problematiche strutturali impreviste o da dinamiche legate ai lavori già in corso.
Intanto nel quartiere resta forte la tensione per quanto accaduto. Il fatto che la Vela Rossa fosse ormai vuota e già parzialmente demolita ha evitato conseguenze che, secondo molti residenti, avrebbero potuto trasformarsi in una nuova tragedia nel cuore della notte a Scampia.

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