Nuovo episodio di criminalità nell'area nord di Napoli, dove i residenti tornano a fare i conti con furti e intrusioni nei condomini. Questa volta a finire nel mirino dei malviventi è stata l’area compresa tra corso Secondigliano e viale San Francesco, nel cuore di Secondigliano, dove nella notte tra il 21 e il 22 aprile si è consumato l’ennesimo colpo.
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| Foto Periferiamonews |
A raccontare quanto accaduto è un residente, che ha deciso di lanciare un appello pubblico su Periferiamonews per mettere in guardia i cittadini. Secondo la ricostruzione, i ladri sarebbero riusciti ad accedere all’interno del condominio con modalità che destano particolare preoccupazione: avrebbero infatti aperto il cancello automatico utilizzando un telecomando, per poi forzare un secondo ingresso e muoversi indisturbati all’interno dello stabile.
Una dinamica che fa pensare a un’azione studiata e non improvvisata. I malviventi, una volta dentro, avrebbero puntato direttamente a uno scooter parcheggiato nell’area condominiale, riuscendo a portarlo via senza incontrare ostacoli. Il furto si è consumato nel silenzio della notte, senza che nessuno si accorgesse di quanto stava accadendo.
Ma ciò che rende ancora più allarmante l’episodio è il fatto che non si tratti di un caso isolato. Secondo quanto segnalato, nello stesso stabile appena dieci giorni prima era già stata rubata un’auto. Due colpi ravvicinati nello stesso luogo che fanno emergere un quadro preoccupante e che alimentano il timore di una vera e propria escalation.
Fortunatamente, in entrambi i casi non si sono registrati danni alle persone, ma il senso di insicurezza tra i residenti cresce di giorno in giorno. L’idea che i ladri possano entrare con facilità all’interno di spazi privati, come cortili e garage condominiali, rappresenta un elemento che preoccupa non poco chi vive nella zona.
La vittima ha già sporto denuncia presso il commissariato di Secondigliano, permettendo così alle forze dell’ordine di avviare le indagini. Gli investigatori stanno ora cercando di raccogliere elementi utili per identificare i responsabili, anche attraverso l’eventuale analisi di sistemi di videosorveglianza presenti nell’area.
L’uso di un telecomando per aprire il cancello potrebbe rappresentare un dettaglio chiave. Non è escluso che i malviventi siano entrati in possesso di un dispositivo originale o che abbiano utilizzato tecniche specifiche per clonare il segnale, una pratica sempre più diffusa nei furti in ambito condominiale.
Intanto, tra i residenti cresce la richiesta di maggiore sicurezza. Episodi come questo mettono in evidenza la necessità di rafforzare i sistemi di controllo, migliorare l’illuminazione degli spazi comuni e, dove possibile, installare telecamere e dispositivi di allarme più efficaci.
Il passaparola tra cittadini diventa, in questi casi, uno strumento fondamentale per prevenire nuovi episodi. La segnalazione pubblica, infatti, ha proprio l’obiettivo di aumentare il livello di attenzione e invitare tutti a non abbassare la guardia, soprattutto nelle ore notturne.
Secondigliano, da tempo, è alle prese con problematiche legate alla microcriminalità, e i furti di auto e scooter rappresentano uno dei fenomeni più diffusi. I veicoli a due ruote, in particolare, sono spesso nel mirino per la facilità con cui possono essere smontati e rivenduti sul mercato nero dei pezzi di ricambio.
Il rischio è che, senza un intervento deciso, questi episodi possano diventare sempre più frequenti, trasformando la quotidianità dei cittadini in una continua preoccupazione. Per questo motivo, oltre all’azione repressiva delle forze dell’ordine, diventa fondamentale anche la collaborazione tra residenti e istituzioni.
La vicenda di corso Secondigliano e viale San Francesco è solo l’ultimo campanello d’allarme, ma rappresenta bene una situazione che molti quartieri della periferia napoletana stanno vivendo. Una realtà fatta di piccoli e grandi reati che, sommati, incidono profondamente sulla qualità della vita.
L’auspicio è che le indagini possano portare rapidamente all’individuazione dei responsabili e che episodi come questo possano contribuire a rafforzare le misure di sicurezza sul territorio. Nel frattempo, l’invito resta uno solo: massima attenzione e collaborazione, perché la prevenzione parte anche dai comportamenti quotidiani di ciascuno.

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