Paura e terrore nella serata di ieri a Mugnano di Napoli, dove due banditi armati di pistola hanno fatto irruzione all’interno dell’Eurospin di via Pietro Nenni, sulla Circumvallazione esterna, portando via un bottino di circa 1.500 euro e aggredendo uno dei dipendenti. Un colpo violento, rapido, studiato nei dettagli, che ha lasciato sotto shock clienti e lavoratori presenti nel punto vendita. Lo riporta la testata web Internapoli.it.
L’assalto è avvenuto intorno alle 19:30, in un orario di grande affluenza. Secondo quanto ricostruito, i due malviventi, con il volto coperto da passamontagna e armati di pistola, sono arrivati in sella a uno scooter, un Piaggio Beverly grigio, e si sono diretti immediatamente verso le casse. Non hanno perso tempo, non hanno esitato: pistola in pugno, hanno puntato l’arma contro uno dei cassieri intimandogli di aprire il cassetto e consegnare l’incasso.
A raccontare quei momenti drammatici è Francesco, dipendente trentenne di Mugnano di Napoli, che si trovava alla cassa insieme a un collega. Le sue parole restituiscono tutta la tensione e la paura vissute in quei minuti interminabili. «Abbiamo visto questi due spuntare all’improvviso – racconta –. Si sono diretti verso di me, puntandomi la pistola e minacciandomi di aprire il cassetto. Hanno portato via circa 1.500 euro. Poi volevano altri soldi dalla cassaforte. Ci hanno minacciati di sparare. Dicevano “spar spar”».
La situazione è rapidamente degenerata. Francesco sarebbe stato colpito con un forte schiaffo e strattonato perché, secondo i rapinatori, non era abbastanza collaborativo. Non solo: gli sarebbe stato strappato il portafoglio dai pantaloni, con il furto di ulteriori 50 euro personali. In un gesto umiliante e violento, uno dei banditi gli avrebbe lanciato una retina di limoni in faccia. «Ho avuto paura di morire», confessa il giovane lavoratore, ancora scosso per quanto accaduto.
Il colpo si è consumato in pochi minuti, ma le conseguenze sono state pesanti. Dopo la fuga dei rapinatori, che si sono dileguati a bordo dello scooter lungo la Circumvallazione esterna, è scattato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Marano di Napoli, che hanno avviato immediatamente le indagini per identificare i responsabili. Presenti anche i sanitari del 118, che hanno trasportato Francesco all’ospedale di Giugliano in Campania, dove è stato dimesso intorno alle 3 di notte con traumi e varie ferite.
Non sarebbe la prima volta che il punto vendita finisce nel mirino dei malviventi. «Lo scorso novembre un’altra rapina, poi per diversi sabati consecutivi altri colpi. Sembra di essere diventati un bancomat. Questo fa perdere clientela e sicurezza a noi dipendenti», aggiunge il 30enne. Parole che raccontano un clima di esasperazione crescente tra chi ogni giorno lavora dietro le casse, esposto al rischio di aggressioni e minacce.
Gli investigatori stanno analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni al supermercato, oltre a eventuali telecamere presenti lungo la Circumvallazione esterna, per ricostruire il percorso di fuga dei banditi. Non si esclude un possibile collegamento con altri episodi avvenuti nella stessa serata in supermercati della zona, un elemento che potrebbe far pensare a una banda organizzata e in azione su più fronti.
L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nei punti vendita dell’area nord di Napoli, dove negli ultimi mesi si sono registrati diversi colpi ai danni di supermercati e attività commerciali. La modalità dell’azione – arrivo in scooter, volto coperto, arma in pugno, richiesta immediata dell’incasso – ricalca uno schema già visto in altri casi.
Intanto, tra i dipendenti cresce la paura. «Siamo stanchi – conclude Francesco –. Può scapparci il morto. Si faccia qualcosa per noi che dobbiamo portare il pane a casa». Un appello che risuona forte e che chiama in causa istituzioni e forze dell’ordine affinché si rafforzino controlli e misure di prevenzione.
La comunità di Mugnano resta scossa da un’altra serata di violenza che ha trasformato un luogo quotidiano, frequentato da famiglie e anziani, in teatro di terrore. Le indagini proseguono senza sosta per dare un volto ai responsabili e restituire un minimo di serenità a lavoratori e clienti. Nel frattempo resta l’amarezza per l’ennesimo episodio che mette a dura prova chi, ogni giorno, lavora onestamente dietro un bancone.

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