Un ragazzo in monopattino elettrico lungo l’Asse Mediano in direzione Scampia. Una scena che ha lasciato senza parole decine di automobilisti e che, nel giro di poche ore, è diventata virale sui social. Il video, pubblicato da un conducente in transito, mostra il giovane mentre percorre un tratto di strada a scorrimento veloce, riservato esclusivamente ai veicoli a motore.
L’episodio sarebbe avvenuto lungo l’Asse Mediano, importante arteria che collega diversi comuni dell’area nord di Napoli e che rappresenta uno snodo cruciale per chi si sposta tra Secondigliano, Scampia, Melito, Mugnano e Giugliano. Una strada caratterizzata da traffico intenso, velocità sostenute e carreggiate pensate per auto, moto e mezzi pesanti.
Nel filmato si vede chiaramente il ragazzo procedere con il monopattino elettrico tra le corsie, mentre le auto lo superano. Una situazione potenzialmente pericolosissima, sia per lui sia per gli altri automobilisti, costretti a rallentare o a cambiare traiettoria per evitarlo. Non è chiaro quando sia stato registrato il video né se siano intervenute le forze dell’ordine, ma le immagini hanno immediatamente riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale e sull’uso corretto dei monopattini elettrici.
Secondo quanto previsto dal Codice della Strada, i monopattini elettrici non possono circolare sulle strade extraurbane principali né su arterie ad alto scorrimento come l’Asse Mediano. Si tratta di mezzi destinati prevalentemente a percorsi urbani, su strade con limite di velocità contenuto e, dove presenti, su piste ciclabili. La presenza di un monopattino su una carreggiata progettata per veicoli che viaggiano a velocità decisamente superiori rappresenta un rischio oggettivo.
Il tratto in direzione Scampia è particolarmente trafficato nelle ore di punta. Centinaia di pendolari lo percorrono ogni giorno per raggiungere il lavoro o rientrare a casa. In questo contesto, un mezzo leggero e privo di protezioni strutturali come un monopattino diventa estremamente vulnerabile. Basta una distrazione, una frenata improvvisa o un cambio di corsia non previsto per trasformare una bravata in tragedia.
Sui social, i commenti si sono moltiplicati rapidamente. Molti utenti hanno parlato di gesto irresponsabile, sottolineando come il giovane abbia messo a rischio non solo la propria vita ma anche quella degli altri. Alcuni hanno evidenziato la necessità di maggiori controlli, altri hanno richiamato l’attenzione sull’educazione stradale, soprattutto tra i più giovani.
Negli ultimi anni, l’utilizzo dei monopattini elettrici è cresciuto in maniera esponenziale anche nell’area nord di Napoli. Mezzi comodi, economici e pratici per brevi spostamenti, ma che richiedono il rispetto di regole precise. L’assenza di casco (obbligatorio per i minorenni e fortemente consigliato per tutti), l’uso in due sullo stesso mezzo o la circolazione su strade vietate sono tra le infrazioni più frequenti.
L’episodio dell’Asse Mediano riporta al centro una questione più ampia: la convivenza tra nuove forme di mobilità e infrastrutture non sempre adeguate. In quartieri come Secondigliano e Scampia, dove le piste ciclabili sono praticamente assenti e gli spazi dedicati alla mobilità dolce sono limitati, molti giovani utilizzano monopattini e biciclette anche su arterie non idonee, spesso sottovalutando i pericoli.
Ma l’Asse Mediano non è una strada qualsiasi. È un’arteria a scorrimento veloce, con immissioni, svincoli e flussi continui di traffico pesante. Percorrerla in monopattino significa esporsi a un livello di rischio altissimo. Non si tratta solo di una violazione formale del Codice della Strada, ma di una condizione oggettivamente pericolosa.
Il video, oltre allo sdegno, ha generato anche preoccupazione tra i residenti dell’area nord. Molti temono che episodi simili possano ripetersi, magari con esiti ben più gravi. La facilità con cui i monopattini sono acquistabili e la percezione diffusa che siano “mezzi innocui” contribuiscono talvolta a comportamenti imprudenti.
Il dibattito ora si concentra su due fronti: da un lato la necessità di controlli più stringenti e sanzioni per chi viola le regole; dall’altro l’urgenza di investire in infrastrutture sicure, creando percorsi alternativi che permettano ai giovani di spostarsi senza dover rischiare la vita su strade inadatte.
Resta l’immagine di quel ragazzo che sfreccia – si fa per dire – su un monopattino tra auto lanciate a velocità sostenuta. Un’immagine che fa riflettere e che dovrebbe spingere tutti, istituzioni e cittadini, a interrogarsi sul tema della sicurezza stradale nell’area nord di Napoli.
Perché basta un attimo, su una strada come l’Asse Mediano, per trasformare un video virale in una notizia ben più drammatica. E nessun like, nessuna condivisione, potrà mai valere quanto una vita salvata.
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