Ancora sangue nelle strade di Secondigliano. Un ragazzo di appena 15 anni, incensurato, è stato accoltellato dopo aver rifiutato di consegnare il proprio cellulare a un rapinatore. È successo ieri sera nel Rione Berlingieri, già al centro di episodi di microcriminalità che continuano ad alimentare paura e rabbia tra i residenti.
Il minorenne è attualmente ricoverato presso l’Ospedale CTO di Napoli con quattro ferite da taglio, due al torace e due alle gambe. Fortunatamente, secondo quanto si apprende, le lesioni non sono profonde: il giovane non è in pericolo di vita e la prognosi è di circa trenta giorni. Resta però la gravità di un episodio che poteva trasformarsi in tragedia.
Secondo il racconto della vittima, ora al vaglio degli investigatori, il ragazzo si trovava da solo quando è stato avvicinato da un uomo con il volto coperto da una calza di nylon scura. L’aggressore avrebbe estratto un coltello e, minacciandolo, gli avrebbe intimato di consegnare il telefonino. Di fronte al rifiuto del 15enne, che ha tentato la fuga, il rapinatore avrebbe reagito inseguendolo, urlando e colpendolo più volte con l’arma.
Una scena di violenza improvvisa, consumata in pochi istanti, che ha sconvolto il quartiere. Il giovane, ferito, è riuscito a chiedere aiuto. Sul posto sono intervenuti i soccorsi che lo hanno trasportato d’urgenza al CTO, mentre le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche dell’aggressore.
Le indagini sono affidate agli agenti del Commissariato di Secondigliano e all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Napoli. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile per risalire all’identità del responsabile. Un ostacolo importante è rappresentato dall’assenza di sistemi di videosorveglianza nella zona teatro dell’aggressione, circostanza che rende più complessa la ricostruzione dettagliata dei movimenti del rapinatore.
Il Rione Berlingieri torna così sotto i riflettori per un episodio che riapre il dibattito sulla sicurezza a Secondigliano. Negli ultimi anni il quartiere ha vissuto una difficile convivenza tra voglia di riscatto e persistenti fenomeni di criminalità diffusa. Rapine, aggressioni e furti alimentano un senso di insicurezza soprattutto tra i più giovani, spesso bersagli di chi punta a sottrarre cellulari o piccoli oggetti di valore.
La dinamica raccontata dal 15enne descrive una reazione brutale e sproporzionata: non una semplice rapina, ma un’aggressione punitiva scaturita dal rifiuto di consegnare il telefono. Un dettaglio che preoccupa ancora di più, perché evidenzia una crescente violenza nei confronti delle vittime, anche minorenni.
Secondo quanto emerso finora, il ragazzo non avrebbe riportato lesioni agli organi vitali. Le ferite alle gambe e al torace sono state giudicate superficiali dai sanitari, ma resta lo shock per l’esperienza vissuta. Trenta giorni di prognosi che non cancellano la paura e il trauma di essere stato inseguito e colpito per strada.
Le forze dell’ordine stanno lavorando per delineare l’identikit dell’aggressore. Non si esclude che possa trattarsi di un soggetto già noto alle forze di polizia, ma al momento nessuna pista viene esclusa. Fondamentali saranno eventuali testimonianze di residenti o passanti che potrebbero aver notato movimenti sospetti nella zona.
Intanto, tra le famiglie di Secondigliano cresce la preoccupazione. Molti genitori si interrogano sulla sicurezza dei propri figli quando escono la sera o rientrano da scuola. L’assenza di telecamere nel Rione Berlingieri riaccende la richiesta di maggiori investimenti in videosorveglianza e presidio del territorio.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della microcriminalità giovanile e delle rapine di cellulari, fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni rilevanti nelle grandi città. Il telefonino, oggetto quotidiano e indispensabile, diventa spesso motivo di aggressioni rapide e violente.
Le indagini proseguono serrate. Gli investigatori invitano chiunque abbia visto qualcosa a collaborare fornendo elementi utili. Nel frattempo, il 15enne resta sotto osservazione al CTO, circondato dall’affetto dei familiari, con la speranza di poter tornare presto alla normalità.
Secondigliano si risveglia ancora una volta con l’eco di un accoltellamento tra le sue strade. Un episodio che, pur non avendo avuto conseguenze fatali, rappresenta un campanello d’allarme forte e chiaro: la sicurezza dei più giovani deve tornare al centro dell’agenda cittadina.
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