Il Quadrivio di Secondigliano torna al centro dell’attenzione istituzionale con un annuncio che segna un passaggio cruciale in un percorso atteso da quasi trent’anni. Il consigliere comunale Pasquale Esposito ha reso noto che la prima fase dei lavori di riqualificazione è stata completata, grazie all’intervento congiunto di Sma Campania e Asia, che hanno effettuato le operazioni di bonifica in stretta collaborazione con la VII Municipalità. Si tratta di un traguardo che non ha soltanto un valore pratico, ma che assume un significato simbolico per i cittadini di un’area da troppo tempo trascurata e segnata da problematiche sociali, ambientali e urbanistiche. Il Quadrivio, infatti, non è soltanto uno snodo stradale, ma rappresenta da decenni un luogo dalla forte valenza identitaria per Secondigliano, al centro di cronache difficili e allo stesso tempo di progetti rimasti sulla carta.
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| Foto pubblicata da Pasquale Esposito |
Parallelamente alla bonifica, un gruppo di progettisti, con il sostegno degli uffici del Vicesindaco di Napoli, sta portando avanti un lavoro di ascolto e di confronto con il territorio. L’obiettivo è quello di raccogliere idee, proposte e necessità reali, coinvolgendo non solo i residenti ma anche associazioni, parrocchie, comitati civici e in particolare l’associazione delle famiglie delle vittime del Quadrivio, che da anni si battono per mantenere viva la memoria dei propri cari e al tempo stesso sollecitare le istituzioni verso un cambiamento concreto. La fase di partecipazione, spiegano dal Comune, non è un passaggio formale ma parte integrante di un percorso che vuole restituire agli abitanti un luogo che non sia più sinonimo di degrado, bensì uno spazio dignitoso e funzionale, capace di generare nuova vita sociale e culturale per l’intero quartiere.
Già dal prossimo mese sarà convocata un’assemblea pubblica con tutte le rappresentanze del territorio, in modo da mettere in rete le diverse realtà associative e favorire un processo di condivisione il più ampio possibile. La volontà dichiarata è quella di non imporre un progetto dall’alto ma costruirlo insieme ai cittadini, facendo in modo che la riqualificazione sia percepita come un’opportunità collettiva e non come un intervento calato dall’amministrazione. Il tema della memoria resta centrale in questo percorso: onorare chi non c’è più e al tempo stesso costruire un futuro diverso, che tenga conto delle fragilità del passato e della necessità di non ripetere errori già visti.
L’annuncio di Pasquale Esposito, in questo senso, assume i contorni di una svolta amministrativa e politica. Dopo quasi tre decenni di attese, rinvii e promesse non mantenute, il progetto di rigenerazione del Quadrivio sembra finalmente muovere i primi passi concreti. La bonifica rappresenta soltanto l’inizio di un processo complesso, che richiederà tempo e risorse, ma che appare ormai avviato in maniera strutturata. Per i residenti di Secondigliano si apre dunque una nuova prospettiva, fatta di partecipazione e di possibilità di incidere direttamente su uno spazio urbano che ha bisogno di rinascere non solo dal punto di vista estetico e infrastrutturale, ma anche sociale e culturale.
Il percorso che si prefigura non sarà privo di ostacoli, considerando le difficoltà economiche e burocratiche che spesso hanno rallentato o addirittura bloccato interventi simili in altre aree della città. Tuttavia, la sinergia tra Comune, Municipalità, aziende di servizio e cittadini rappresenta una base solida per guardare avanti con maggiore fiducia. Il Quadrivio di Secondigliano, per troppo tempo simbolo di abbandono e marginalità, potrebbe trasformarsi in un laboratorio di rigenerazione urbana partecipata, capace di restituire dignità a un luogo e a una comunità che chiedono da anni di essere ascoltati e rispettati.

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