Questa mattina a piazza Di Vittorio, a Capodichino, è partita un’operazione straordinaria di bonifica che ha visto in campo mezzi e uomini di Asia, supportati dall’Unità Operativa Investigativa Ambientale ed Emergenze Sociali della Polizia Locale e dai servizi sociali. L’intervento si è reso necessario a seguito delle numerose segnalazioni giunte dai cittadini, che da tempo denunciavano le condizioni di degrado dell’area, occupata da rifiuti ingombranti, sporcizia diffusa e accampamenti di fortuna. Fin dalle prime ore del giorno, bobcat e lavastrade hanno lavorato senza sosta per ripulire lo spazio e restituire un minimo di decoro a una piazza che, un tempo centrale per il quartiere e punto di riferimento per chi entrava in città da nord, oggi si trova a fronteggiare una situazione di forte abbandono. Sono state rimosse circa venti tonnellate di rifiuti, una quantità che testimonia la gravità dell’accumulo e l’urgenza dell’intervento.
Alle operazioni hanno partecipato una decina di automezzi destinati al lavaggio, allo spazzamento e al diserbo, mentre tre pattuglie della Municipale hanno garantito il regolare svolgimento delle attività, con un’attenzione particolare alla sicurezza e al rispetto delle procedure. L’iniziativa, inserita nella strategia della task-force guidata da Ciro Turiello su mandato del sindaco Gaetano Manfredi, ha coinvolto anche gli assessorati al Verde e alle Politiche Sociali, a conferma del carattere multidisciplinare richiesto da un intervento che non riguarda soltanto l’aspetto ambientale, ma anche quello umano e sociale. Ulteriori interventi sono stati già programmati nei prossimi giorni con l’obiettivo di riportare ordine e funzionalità in uno spazio pubblico che si trova a pochi passi dall’aeroporto di Capodichino e che rappresenta, di fatto, una delle porte di accesso alla città.
La questione, tuttavia, va ben oltre la singola operazione di bonifica. Piazza Di Vittorio è diventata negli ultimi anni il simbolo delle difficoltà legate alla gestione dell’emergenza senzatetto e del degrado urbano che colpisce in modo particolare le aree periferiche e di collegamento. Molti cittadini, esasperati, hanno denunciato non solo la sporcizia e l’accumulo di rifiuti, ma anche la presenza di persone costrette a vivere in strada, spesso tra materassi di fortuna, cartoni e oggetti abbandonati. Alcuni residenti hanno segnalato situazioni critiche legate all’igiene e alla sicurezza, con episodi di bisogni fisiologici consumati in piena piazza, a pochi metri dalle abitazioni e dalle attività commerciali. La vicinanza di una postazione dei Vigili Urbani ha alimentato ulteriormente il senso di abbandono percepito dai cittadini, che hanno lamentato una mancanza di controlli e di interventi tempestivi.
Su questo punto è intervenuto anche il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha raccolto la segnalazione di un cittadino documentata da foto e video. Borrelli ha sottolineato la gravità della situazione, che non può essere ridotta a un problema esclusivamente di decoro, ma che riguarda in modo diretto l’emergenza sociale rappresentata dalle persone senza fissa dimora. Il deputato ha chiesto un intervento immediato della Polizia Municipale per garantire legalità e sicurezza, ma ha anche evidenziato la necessità di un cambio di passo nelle politiche sociali, sottolineando che limitarsi a sgomberare e spostare il problema non rappresenta una soluzione reale.
Secondo Borrelli, la città ha bisogno di una strategia strutturata che affronti le cause profonde della marginalità sociale e che dia risposte concrete a chi si trova in condizioni di estrema povertà. L’appello è stato chiaro: non si può continuare a voltarsi dall’altra parte, serve un impegno costante che metta insieme dignità delle persone e rispetto degli spazi pubblici. L’emergenza senzatetto, infatti, non può essere affrontata soltanto con le bonifiche straordinarie, che hanno il merito di restituire temporaneamente decoro alle aree più degradate, ma non risolvono la radice del problema.
Il futuro di piazza Di Vittorio resta dunque legato alla capacità delle istituzioni locali di coniugare il lavoro delle squadre ambientali con politiche sociali di ampio respiro. La presenza di una piazza in condizioni di degrado a ridosso dell’aeroporto e in una zona nevralgica per la viabilità cittadina rappresenta un biglietto da visita negativo non solo per i residenti, ma per chiunque entri a Napoli da Capodichino. Restituire decoro a questa area non significa soltanto pulire e rimuovere rifiuti, ma anche dare risposte a una parte della popolazione che vive in condizioni di estrema fragilità.
La sfida è complessa e richiede interventi di lungo periodo, che vadano oltre la logica dell’emergenza. La bonifica di oggi, che ha liberato la piazza da tonnellate di rifiuti, rappresenta un segnale importante, ma non può essere considerata un punto di arrivo. Senza un piano sociale mirato e senza un impegno costante nel tempo, il rischio concreto è che la piazza torni presto nelle stesse condizioni, rendendo vano lo sforzo delle istituzioni e alimentando ulteriormente la percezione di abbandono che i cittadini denunciano da anni.
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