Un vero e proprio blitz a tappeto, una bonifica a 360 gradi che ha interessato persone, veicoli, alloggi popolari e perfino le utenze domestiche. Nella mattinata odierna, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli predisposti dalla Questura di Napoli, è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere San Pietro a Patierno, nello specifico in via della Bussola.
In campo una task force interforze composta da personale della Polizia di Stato e in particolare del Commissariato di Secondigliano, dai “Nibbio” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dai Carabinieri della Stazione di San Pietro a Patierno, dalla Polizia Locale di Napoli con le unità Tutela del Patrimonio, Secondigliano, Motociclisti e Veicoli Abbandonati, oltre ai Vigili del Fuoco e ai tecnici dell’Enel.
L’obiettivo dichiarato è stato quello di contrastare illegalità diffusa, abusivismo e degrado urbano in una delle aree più delicate della periferia nord di Napoli. Un’operazione capillare che ha passato al setaccio strade, palazzine di edilizia popolare e veicoli in sosta.
Nel corso dell’attività sono state identificate 51 persone, di cui 26 con precedenti di polizia. Due soggetti sono stati denunciati per occupazione abusiva di un alloggio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Napoli. Per loro è scattata anche la denuncia per allaccio abusivo alla rete elettrica e a quella idrica, un fenomeno purtroppo diffuso in alcuni contesti di disagio e che comporta rischi seri sia per la sicurezza sia per le casse pubbliche.
L’intervento congiunto di forze dell’ordine, vigili del fuoco e tecnici specializzati ha permesso di verificare la regolarità delle utenze, mettendo in luce situazioni di pericolo legate a collegamenti non autorizzati. Gli allacci abusivi, oltre a rappresentare un reato, possono provocare incendi, cortocircuiti e danni strutturali agli edifici.
Nel mirino degli agenti è finito anche il fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Un uomo è stato sanzionato amministrativamente perché trovato in possesso di 17 pacchetti di sigarette privi del marchio del Monopolio di Stato. Un’attività apparentemente “minore”, ma che rientra in un circuito illecito che alimenta economia sommersa e sottrae risorse allo Stato.
Particolarmente massiccia l’azione sul fronte della viabilità e del decoro urbano. Sono stati controllati 70 veicoli. Cinque sono stati sequestrati perché circolavano nonostante fossero già sottoposti a precedente sequestro. Un dato che evidenzia una preoccupante disinvoltura nel violare provvedimenti già adottati.
Ancora più significativo il numero delle auto rimosse: ben 50 veicoli sono stati prelevati perché trovati in stato di abbandono. Una piaga che da anni affligge diverse strade di Secondigliano e San Pietro a Patierno, trasformando marciapiedi e carreggiate in depositi a cielo aperto. La rimozione di queste carcasse restituisce spazio pubblico ai residenti e contribuisce a migliorare sicurezza e decoro.
Durante il servizio sono state inoltre contestate 8 violazioni del Codice della Strada. Un bilancio che fotografa una realtà complessa, dove micro-illegalità e situazioni di degrado si intrecciano quotidianamente.
Via della Bussola, al centro dell’intervento, è una delle arterie simbolo di San Pietro a Patierno. Qui convivono famiglie che chiedono normalità e situazioni di irregolarità che rendono necessario un presidio costante del territorio. Il dato delle 26 persone identificate con precedenti di polizia conferma, secondo gli inquirenti, la necessità di mantenere alta l’attenzione.
Il blitz di questa mattina non è un episodio isolato, ma si inserisce in un piano più ampio di controlli straordinari voluti dalla Questura di Napoli nelle zone considerate più sensibili della città. L’idea è quella di intervenire in maniera integrata, colpendo contemporaneamente più fronti: occupazioni abusive, allacci illegali, veicoli irregolari, contrabbando e violazioni stradali.
Per molti residenti si tratta di un segnale importante. La presenza visibile e coordinata delle forze dell’ordine rappresenta un messaggio chiaro: il territorio non è abbandonato. Allo stesso tempo, però, resta evidente che operazioni di questo tipo devono essere ripetute e accompagnate da interventi strutturali sul piano sociale e urbanistico.
Secondigliano e San Pietro a Patierno chiedono sicurezza, ma anche servizi, manutenzione e opportunità. La bonifica di oggi restituisce legalità e decoro, ma la sfida più grande resta quella di trasformare questi blitz in un cambiamento duraturo.
Intanto, via della Bussola si risveglia con meno auto abbandonate, con alloggi sotto verifica e con un messaggio forte lanciato a chi pensa di poter agire nell’illegalità. La presenza dello Stato si è fatta sentire. Ora la speranza è che continui, giorno dopo giorno, senza abbassare la guardia.
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