Blitz della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco a Secondigliano, dove ieri mattina è stato eseguito lo sgombero dell’appartamento occupato abusivamente dai tiktoker Very e Sasy. L’intervento, coordinato dall’unità operativa Tutela del Patrimonio della Polizia Locale, ha permesso di riacquisire l’alloggio di via Limitone di Arzano, nel complesso delle Case Celesti, restituendolo ufficialmente al patrimonio comunale.
I due occupanti, noti sui social con oltre 1,4 milioni di follower, non erano presenti al momento dell’esecuzione dell’ordinanza. Nonostante i ripetuti avvisi e i tentativi di contatto delle autorità nei giorni scorsi, i due hanno preferito rendersi irreperibili, lasciando l’abitazione prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Gli agenti, accertata l’assenza di persone all’interno dell’appartamento, hanno proceduto all’accesso forzoso con l’ausilio del comando dei Vigili del Fuoco.
All’interno dell’alloggio sono stati trovati arredi in stato di abbandono, assimilabili a rifiuti, a dimostrazione del fatto che l’immobile fosse già stato lasciato dai due influencer. Una volta completate le operazioni di sgombero, l’appartamento è stato formalmente riacquisito dal Comune di Napoli. Per evitare nuove occupazioni abusive, le autorità hanno deciso di murare l’ingresso e saldare il cancello di protezione.
L’operazione rientra in un piano più ampio di contrasto alle occupazioni abusive delle case popolari, un fenomeno particolarmente diffuso nell’area nord di Napoli. L’intervento della Polizia Municipale segue numerosi casi analoghi verificatisi negli ultimi mesi e rappresenta un segnale forte della volontà dell’amministrazione di garantire il rispetto delle regole nell’assegnazione degli alloggi comunali.
Il caso di Very e Sasy ha destato particolare attenzione sia per la notorietà della coppia sui social, sia per le dichiarazioni contrastanti rilasciate dagli stessi protagonisti. In una delle loro dirette su TikTok, avevano accennato all’acquisto di una nuova cucina, lasciando intendere un imminente trasferimento. Effettivamente, nei giorni precedenti allo sgombero, i due avrebbero lasciato l’appartamento di Secondigliano per spostarsi in un altro comune dell’hinterland napoletano.
La vicenda era stata portata all’attenzione pubblica dal deputato Francesco Emilio Borrelli, da tempo impegnato nella lotta contro le occupazioni abusive. “La casa deve essere subito assegnata a chi ne ha veramente diritto”, ha dichiarato, aggiungendo che Very e Sasy dovrebbero restituire i soldi che illecitamente hanno sottratto al patrimonio comunale. Il parlamentare ha inoltre sollecitato l’intervento della Guardia di Finanza e della magistratura per verificare eventuali attività illegali collegate all’occupazione dell’alloggio.
La risposta dei due tiktoker non si era fatta attendere ed era arrivata, naturalmente, attraverso i loro canali social. Veronica Acquaviva, in una diretta su TikTok, aveva affermato che l’abitazione non fosse stata occupata abusivamente, sostenendo invece che appartenesse a una zia del compagno e che, alla sua morte, loro ne avessero preso possesso, pagando quasi tutte le spese, eccetto alcune morosità pregresse. Tuttavia, secondo le autorità, l’alloggio risultava senza titolo, motivo per cui era stato emesso il provvedimento di sgombero.
L’intervento delle forze dell’ordine si è concluso senza incidenti, con la completa liberazione dell’immobile e la sua messa in sicurezza per evitare ulteriori abusi. Ora, il Comune di Napoli potrà riaffidare l’alloggio a una famiglia in reale stato di bisogno, nel rispetto delle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari.
Il caso di Very e Sasy ha acceso nuovamente i riflettori su un problema sociale diffuso in molte città italiane: l’occupazione abusiva di alloggi pubblici da parte di persone prive dei requisiti per ottenerli, a discapito di chi attende da anni una casa popolare. Con operazioni come questa, le istituzioni locali dimostrano la volontà di contrastare il fenomeno e ripristinare la legalità, garantendo che gli alloggi comunali vengano destinati a chi ne ha veramente diritto.