Una voragine di circa tre metri di diametro si è improvvisamente aperta nella notte in via Scarlatti, nel cuore del Vomero, all'altezza del civico 141, in corrispondenza di un tombino stradale. Il cedimento del manto stradale ha reso necessaria la chiusura immediata della zona al traffico veicolare e pedonale, causando disagi per i residenti e i commercianti della zona.
Le prime ipotesi indicano che la voragine potrebbe essere stata causata da infiltrazioni nei sottoservizi, probabilmente legate alle condutture fognarie, anche se non si escludono altre cause strutturali o idrogeologiche. Nonostante questa notte non si siano registrate piogge significative, il dissesto ha evidenziato ancora una volta la fragilità del sottosuolo vomerese, un problema più volte denunciato da comitati civici e istituzioni locali.
Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della polizia locale, insieme ai tecnici e agli operai di ABC (Acqua Bene Comune), per mettere in sicurezza l'area e avviare le verifiche necessarie per comprendere l'origine del cedimento. Nel frattempo, l'erogazione dell'acqua è stata temporaneamente sospesa nella zona per consentire le operazioni di ispezione e riparazione delle eventuali perdite. ABC ha confermato che il servizio idrico dovrebbe essere ripristinato entro la giornata di oggi, 25 marzo 2025, salvo imprevisti tecnici.
La voragine, inizialmente larga circa due metri, si è progressivamente allargata fino a raggiungere un diametro di tre metri e una profondità stimata tra i due e i tre metri. Le immagini diffuse sui social e sui siti di informazione locale mostrano chiaramente la grandezza del cedimento, che ha rischiato di inghiottire un camion dell'Asia in transito al momento del crollo. Fortunatamente, non si registrano feriti, ma il pericolo resta alto, tanto che la zona è stata completamente transennata e interdetta al passaggio.
Il consigliere della V Municipalità, Emanuele Papa, ha commentato l'accaduto definendolo un "risveglio preoccupante" per il Vomero, sottolineando come questa ennesima voragine sia il risultato di decenni di incuria e mancate manutenzioni. Ha inoltre evidenziato il paradosso della coincidenza temporale con la ripresa delle discussioni sui parcheggi interrati di Piazzetta Durante, contro i quali si è espresso più volte, ritenendoli un ulteriore fattore di rischio per un territorio già fragile.
Anche il consigliere regionale Diego Venanzoni ha espresso preoccupazione per la situazione, denunciando la scarsa attenzione politica alla fragilità del suolo del Vomero, spesso messa in secondo piano rispetto ad eventi e manifestazioni. Secondo Venanzoni, è necessario un intervento strutturale per mettere in sicurezza le infrastrutture sotterranee, evitando ulteriori cedimenti che potrebbero avere conseguenze ancora più gravi.
La Rete Sociale NoBox – Diritto alla Città, con il rappresentante Franco Di Mauro, ha ribadito la necessità di monitorare e curare il sottosuolo vomerese, criticando la decisione di autorizzare scavi e lavori che mettono a dura prova la stabilità dell’area. Il gruppo si oppone fermamente alla concessione di nuovi permessi edilizi per scavi in punti critici della città, come Piazza degli Artisti, Via Bonito, Piazzetta Durante e via Aniello Falcone, zone già segnalate per problemi strutturali.
Il centro commerciale Vomero Arenella, per voce del presidente Perrotta, ha espresso preoccupazione per l’accaduto, chiedendo un monitoraggio costante della situazione attraverso l’assessore Cosenza. La paura principale è che nuovi cedimenti possano verificarsi in altre zone del quartiere, mettendo ulteriormente a rischio residenti, attività commerciali e il già congestionato traffico cittadino.
Al momento, le squadre di emergenza sono ancora al lavoro per valutare l'entità del danno e procedere con le operazioni di riparazione. Gli abitanti della zona attendono risposte concrete sulle cause della voragine e sulle misure che verranno adottate per evitare che episodi simili si ripetano in futuro.