Ha rischiato di perdere un occhio pur di salvare il suo cane. È una storia di grande paura, ma anche di coraggio e di un legame profondo con il proprio animale domestico, quella avvenuta nei giorni scorsi a Casoria, dove una ragazza di 25 anni è rimasta ferita al volto dopo essere stata aggredita da un pitbull mentre tentava di difendere il suo bassotto.
L'episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di giovedì 9 luglio, intorno alle ore 18.30, nei giardinetti di via Mauro Calvanese, a pochi passi dal comando della Polizia Locale, in un'area destinata allo sgambamento dei cani e frequentata quotidianamente da numerosi proprietari di animali domestici.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia Locale di Casoria, diretti dal comandante Pasquale Pugliese, la giovane si trovava nell'area verde insieme al proprio bassotto quando, improvvisamente, un pitbull che si trovava con un'altra donna sarebbe riuscito a liberarsi dal guinzaglio, dirigendosi verso il piccolo cane.
La scena si sarebbe consumata nel giro di pochi istanti. Resasi conto dell'imminente pericolo, la 25enne non ha esitato a intervenire. Ha stretto tra le braccia il suo bassotto e si è praticamente gettata sopra di lui per proteggerlo dall'attacco.
Un gesto istintivo che, probabilmente, ha evitato conseguenze ben più gravi per il piccolo animale.
Secondo le prime ricostruzioni, il pitbull avrebbe inizialmente girato attorno ai due per poi scagliarsi direttamente contro la ragazza, mordendola violentemente al volto.
L'aggressione le ha provocato ferite nella zona del sopracciglio, del naso, dello zigomo e della palpebra. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla giovane prima di trasportarla al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore.
I medici hanno medicato le ferite, applicando un punto di sutura, e le hanno diagnosticato una prognosi di tre giorni. Nonostante la prognosi relativamente contenuta, la paura è stata enorme.
La stessa ragazza ha raccontato che i sanitari le hanno spiegato come il morso avrebbe potuto avere conseguenze molto più pesanti.
«Mi hanno detto che se mi avesse colpita un centimetro più in basso avrei potuto perdere un occhio», ha raccontato.
Parole che fanno comprendere quanto il rischio sia stato concreto.
Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale, che hanno identificato la proprietaria del pitbull, raccolto le testimonianze dei presenti e avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell'episodio.
Secondo le verifiche effettuate, il cane risulterebbe regolarmente registrato e dotato di microchip. Sul posto è intervenuto anche il servizio veterinario dell'ASL competente, che ha eseguito gli accertamenti previsti dalla normativa.
Resta ora da chiarire se vi siano eventuali responsabilità legate all'omessa custodia dell'animale o ad altre violazioni che possano aver favorito quanto accaduto.
Sarà l'attività investigativa a stabilire se siano state rispettate tutte le norme previste per la gestione di un cane di grossa taglia in un'area pubblica frequentata anche da altri animali e cittadini.
L'episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle aree di sgambamento, luoghi pensati per consentire ai cani di socializzare ma che richiedono attenzione, responsabilità e controllo costante da parte dei proprietari.
Quando si verificano situazioni impreviste, infatti, bastano pochi secondi perché una normale passeggiata si trasformi in un'emergenza.
La vicenda ha suscitato numerosi commenti anche sui social network, dove in molti hanno espresso solidarietà alla giovane, sottolineando il coraggio dimostrato nel mettere a rischio la propria incolumità per salvare il proprio animale.
A colpire particolarmente sono state le parole della ragazza, che ha spiegato di non aver avuto alcun dubbio su cosa fare in quei drammatici istanti.
«È un legame che solo chi ama gli animali può capire. In quel momento non ho pensato a me. Dovevo soltanto salvare lui. Preferisco che abbia aggredito me e non il mio bassotto. Non avrei sopportato di vederlo ferito.»
Una testimonianza che racconta quanto forte possa essere il rapporto tra una persona e il proprio cane, considerato da molti un vero componente della famiglia.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti della Polizia Locale per ricostruire ogni dettaglio dell'accaduto e verificare se sussistano responsabilità a carico della proprietaria del pitbull.
L'episodio rappresenta anche un richiamo all'importanza del rispetto delle regole nella gestione degli animali, soprattutto quando si tratta di cani di notevole forza fisica. La sicurezza delle aree pubbliche dipende infatti dalla responsabilità di tutti i proprietari, chiamati a garantire il controllo costante dei propri animali per evitare situazioni che potrebbero mettere a rischio persone e altri cani.
Fortunatamente, nonostante le ferite riportate e il grande spavento, il bassotto è rimasto illeso grazie al gesto della sua proprietaria, che con il proprio corpo è riuscita a proteggerlo dall'attacco. Una vicenda che poteva trasformarsi in una tragedia e che ora sarà valutata dalle autorità competenti sotto ogni profilo.

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