Un inseguimento ad altissima velocità tra le strade dell’area nord di Napoli, con picchi che hanno sfiorato i 200 chilometri orari, manovre pericolose e tentativi di speronamento delle auto delle forze dell’ordine. È quanto accaduto nelle scorse ore tra l’Asse Mediano e diversi comuni della provincia partenopea, dove due giovani napoletani di 20 e 19 anni sono stati arrestati dai carabinieri al termine di una fuga durata diversi chilometri. I due dovranno ora rispondere di fuga pericolosa, detenzione di droga ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di controlli intensificati sul territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, impegnata da giorni in una serie di operazioni volte a contrastare fenomeni di criminalità diffusa, traffico di droga e comportamenti pericolosi alla guida. In pochi giorni, infatti, questo rappresenta già il terzo arresto per fuga pericolosa registrato tra Napoli e provincia.
Tutto ha avuto inizio nella tarda mattinata di domenica, intorno alle 14, quando una pattuglia dei carabinieri ha intimato l’alt a una Volkswagen Golf GTI di colore scuro con targa polacca. Il controllo avrebbe dovuto essere una normale verifica di routine, ma la situazione è rapidamente degenerata. Il conducente dell’auto, invece di fermarsi, ha deciso di premere sull’acceleratore e tentare la fuga.
Da quel momento è iniziato un inseguimento ad altissima velocità che ha attraversato diverse arterie stradali della provincia di Napoli. L’auto in fuga ha imboccato l’Asse Mediano, una delle principali vie di collegamento dell’area metropolitana, dove la Golf ha raggiunto velocità che, secondo quanto ricostruito dai militari, hanno toccato anche i 200 chilometri orari.
Durante la fuga i due giovani non si sarebbero limitati a cercare di seminare le pattuglie, ma avrebbero messo in atto manovre estremamente pericolose. In particolare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fuggitivi avrebbero tentato più volte di speronare una delle gazzelle dei carabinieri che cercava di bloccarli e di sbarrargli la strada.
L’inseguimento si è poi spostato nelle strade urbane di Arzano e Casoria, trasformandosi in una corsa rischiosa tra traffico, incroci e centri abitati. Una situazione che avrebbe potuto mettere seriamente in pericolo non solo gli stessi protagonisti della fuga e i militari impegnati nell’operazione, ma anche automobilisti e pedoni presenti lungo il percorso.
Per alcuni minuti i due giovani sono riusciti a far perdere le proprie tracce nella zona compresa tra Casavatore e Secondigliano. Tuttavia la fuga non si è conclusa con successo. I carabinieri, infatti, non si sono arresi e hanno immediatamente avviato una serie di accertamenti investigativi per individuare il veicolo utilizzato e risalire ai responsabili.
Un elemento fondamentale nelle indagini è stato il fatto che la Volkswagen Golf risultava essere un’auto a noleggio. Come spesso accade per i veicoli di questo tipo, l’automobile era dotata di un sistema di localizzazione GPS. Grazie a questo dispositivo, i militari sono riusciti a individuare la posizione del veicolo, che risultava essere parcheggiato all’interno di un box auto a Teverola, in provincia di Caserta.
A quel punto i carabinieri hanno organizzato un intervento mirato e si sono recati sul posto. Quando la pattuglia dell’Arma è arrivata davanti al garage, i due giovani erano proprio nei pressi del box. Alla vista della gazzella hanno tentato un’ulteriore fuga, questa volta a piedi, nel tentativo disperato di sottrarsi all’arresto.
Il tentativo però è durato poco. I militari sono riusciti rapidamente a bloccarli e a sottoporli a perquisizione. Durante i controlli i carabinieri hanno trovato nelle loro tasche le chiavi del box auto. A quel punto è scattata la verifica all’interno del garage.
Una volta aperta la serranda, i militari si sono trovati davanti alla Volkswagen Golf utilizzata per la fuga. All’interno dell’auto, nascosto con cura, è stato scoperto un vero e proprio stock di droga destinato con ogni probabilità allo spaccio.
Nel dettaglio, i carabinieri hanno sequestrato dieci panetti di hashish per un peso complessivo di quasi 900 grammi. A questi si aggiungevano circa 150 grammi tra stecche e bustine di marijuana e hashish già suddivise in dosi più piccole. Ancora più significativo il quantitativo di cocaina trovato nel veicolo: circa 230 grammi, con ben 295 dosi già pronte per la vendita al dettaglio.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 655 euro in contanti, ritenuti verosimilmente provento dell’attività di spaccio, oltre a due telefoni cellulari e diversi strumenti utilizzati per il confezionamento della droga, tra cui bilancini di precisione e materiale per il taglio e la preparazione delle dosi.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro mentre per i due giovani sono scattate le manette. I ragazzi sono stati arrestati con le accuse di fuga pericolosa, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Le loro posizioni sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
L’episodio rappresenta il terzo caso di arresto per fuga pericolosa registrato in pochi giorni tra Napoli e provincia. Il primo intervento risale a venerdì scorso nel quartiere Barra, nella zona orientale del capoluogo partenopeo. Il secondo è avvenuto il giorno successivo a Pozzuoli, mentre questo terzo caso ha interessato l’area nord della provincia, tra Giugliano, Arzano, Casoria, Casavatore e Secondigliano.
Una serie di episodi che evidenzia come il fenomeno delle fughe ad alta velocità stia diventando sempre più frequente nelle operazioni di controllo del territorio. Situazioni estremamente rischiose che spesso nascono dal tentativo di evitare controlli e che possono trasformarsi in inseguimenti pericolosi lungo strade urbane e arterie molto trafficate.
Per questo motivo le forze dell’ordine stanno intensificando le attività di monitoraggio e prevenzione, soprattutto nelle aree considerate più sensibili della città metropolitana di Napoli. L’obiettivo è quello di contrastare non solo il traffico di droga e le attività illegali, ma anche comportamenti alla guida che possono mettere seriamente in pericolo la sicurezza pubblica.
L’operazione che ha portato all’arresto dei due giovani dimostra ancora una volta l’importanza dei controlli sul territorio e del lavoro investigativo successivo alle operazioni su strada. Nonostante la fuga iniziale e il tentativo di nascondere il veicolo, il sistema di localizzazione dell’auto e le rapide indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire ai responsabili e recuperare la droga.
Un intervento che ha probabilmente evitato che centinaia di dosi di sostanze stupefacenti finissero sul mercato dello spaccio locale, alimentando un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali e di sicurezza nelle periferie della città metropolitana di Napoli.
Nel frattempo proseguono le attività delle forze dell’ordine su tutto il territorio, con controlli mirati nelle principali arterie stradali e nelle zone ritenute più a rischio. L’obiettivo resta quello di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare con determinazione ogni forma di illegalità, dalle fughe pericolose allo spaccio di droga che alimenta il circuito della criminalità diffusa.

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